I soloni del traffico: Il post di lunedì 16 marzo 2026
Di Bepi AnzianiLa vicenda di via Roma è ormai scivolata nel ridicolo e cresce la sensazione che anche la decisione finale sarà, inevitabilmente, quella sbagliata. A furia di discutere si è perso di vista l’obiettivo più elementare: semplificare, sbrogliando con decisioni coraggiose e razionali l'intrico di divieti, distinguo e guerre di competenze.
Regione contro Comune, tecnici contro tecnici, con in mezzo il problema della metro leggera. Anche agli occhi del più profano degli osservatori, ruolo nel quale oggi volutamente mi colloco, sembrerebbe logico che una rivoluzione concettuale potrebbe risolvere gran parte dei problemi. Per esempio immaginare le corsie lato portici e lato mare come un circuito a senso unico tra piazza Matteotti e piazza Amendola.
Due corsie in direzione stazione e due al ritorno verso viale Colombo, lasciando persino sul lato mare due corsie preferenziali per gli autobus. Una soluzione che, oltre a semplificare la circolazione, avrebbe anche il pregio di chiudere l’ennesima querelle e permettere il transito esclusivo alla metro nelle corsie centrali.
Non so se questa ipotesi sia già stata valutata e scartata dai soloni del traffico cittadino che da anni dettano la linea e che sembrano talmente affezionati alle proprie strategie da non riuscire più a immaginare strade diverse. In città molto più grandi e complicate di Cagliari i sensi unici ad anello sono diffusissimi: si allungano magari un po' i tragitti, ma si riducono drasticamente i tempi di percorrenza. In altre parole si guadagna tempo. E anche un po’ di buon senso.
Bepi Anziani