Operaio di Assemini bruciato vivo:condanna all'ergastolo per Batzella
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Ergastolo per l'omicidio dell'operaio Sergio Tronci di Assemini, bruciato vivo in auto nel 2004, e altri 10 anni di reclusione per la riduzione in schiavitù dell'ex compagna Lucia Pitzalis.
È la sentenza emessa poco fa dalla Corte d'assise di Cagliari contro Niveo Batzella, l'apicoltore di Assemini a processo per l'omicidio premeditato dell'uomo che accusava di aver intrapreso una relazione sentimentale clandestina con la propria compagna.
Secondo il pm Rossana Allieri, l'imputato aveva attirato in una trappola Tronci. Suo conoscente da anni.
L'aveva fatto chiamare dalla Pitzalis per un incontro intimo e l'aveva atteso di nascosto in casa col nipote Gianfranco.
Il regolamento di conti era finito nel sangue: picchiato e legato, era stato caricato in auto e portato a Ortacesus dove il veicolo era stato bruciato col suo corpo dentro.
Il caso era stato riportato alla luce da Gianfranco Batzella, diventato collaboratore di giustizia.
È il secondo ergastolo dopo quello che Niveo Batzella ha ricevuto per l'assassinio dell'imprenditore Gianluca Carta. Accolte le richieste del pm, l'avvocato difensore Riccardo Floris farà ricorso in Appello.