L’Iran chiude di nuovo Hormuz: «I bombardamenti in Libano violano la tregua»
L’annuncio dello Stato maggiore centrale: «Lo Stretto sarà chiuso al traffico marittimo». Una «prima misura» in risposta ai raid dell’Idf.(Ansa)
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La fragile tregua in Medio Oriente vacilla sotto i bombardamenti israeliani in Libano. E l’Iran decide di chiudere nuovamente Hormuz. Non è la prima volta che succede.
«Si annuncia con la presente che lo Stretto di Hormuz sarà chiuso al traffico marittimo. Questa prima misura è una risposta alla violazione degli impegni da parte del nemico. Se l’aggressione continuerà, saranno pianificate e attuate ulteriori misure per costringere il nemico a rispettare i propri obblighi», ha dichiarato lo stato maggiore centrale Khatam-al Anbiya in un comunicato diffuso dalla televisione di Stato iraniana.
«Abbiamo adottato questa misura a causa del chiaro mancato rispetto da parte degli Stati Uniti degli impegni assunti – previsti nel primo articolo del Memorandum d'intesa Iran-Usa – nonché della continua violazione del cessate il fuoco da parte del regime sionista nel Libano meridionale, dell'uccisione spietata e dello sfollamento di centinaia di libanesi e anche in considerazione del fatto che le forze del regime occupante sionista non si sono ritirate dal Libano meridionale», si legge nel comunicato.
La decisione è arrivata in seguito ai raid dell’Idf nel sud del Libano, che hanno causato nella scorsa notte e questa mattina decine di vittime. Bombardamenti, sostiene l’esercito israeliano, che sono una risposta ad «oltre 50 ordigni» lanciati da Hezbollah nella notte contro le forze israeliane.
In ogni caso, il vicepresidente Usa JD Vance in un’intervista a Fox ha detto che «non ci sono prove al momento» che l’Iran stia chiudendo Hormuz. Tuttavia, ha aggiunto, nello Stretto ci sono molte mine e ci vorrà del tempo perché si torni a livelli di navigazione uguali a quelli pre-guerra.
(Unioneonline/L)
