Durissimo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, nel suo discorso a Davos, deplora la mancanza di «volontà politica» dell'Ue nei confronti di Vladimir Putin. Il leader di Kiev ringrazia l'Europa per aver congelato i beni russi ma afferma che «quando è arrivato il momento» di utilizzare tali beni per aiutare a difendere l'Ucraina, la decisione è stata «bloccata».

Non ci sono stati «veri progressi» sull'istituzione di un tribunale per l'aggressione russa, ha detto. «E' una questione di tempo o di volontà politica?», si chiede. «L'Europa sembra persa nel tentativo di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare. Ma lui non cambierà».

«Molte persone - ha sottolineato - credono che alla fine le cose si risolveranno in qualche modo, ma non possiamo soltanto affidarci a questa speranza, serve una sicurezza vera e la fede non è abbastanza. L'ordine mondiale arriva dalle azioni e noi abbiamo bisogno del coraggio di agire. Senza azione non c'è un domani e noi dobbiamo mettere fine al giorno della Marmotta».

Zelensky ha poi annunciato che il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina avrà luogo domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti. «Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. Sì. A volte riceviamo delle sorprese da parte americana». Quanto all'incontro di oggi con Donald Trump è stato «positivo». «I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L'Ucraina sta lavorando con assoluta onestà», ha detto Zelensky ma «la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra».

(Unioneonline)

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