Il Venezuela libera Alberto Trentini e Mario Burlò.

L’atteso annuncio del ministro degli Esteri Antonio Tajani è arrivato questa mattina intorno alle 5.

«Ho parlato con i nostri due connazionali, che sono in buone condizioni – il post del vicepremier - Presto rientreranno in Italia. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente» ad interim Delcy «Rodriguez che il governo italiano apprezza molto».

Il cooperante veneziano e il commercialista torinese, entrambi arrestati nel novembre 2024, si trovano ora nella sede dell'ambasciata d'Italia a Caracas.

Anche la premier Giorgia Meloni si è messa in contatto con loro: «Un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa». «Desidero esprimere, a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal Presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato».

A Venezia esplode la gioia della famiglia di Trentini«Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell'invisibilità, la sua liberazione. Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!».

(Unioneonline/D)

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