La conferma è arrivata nel tardo pomeriggio dalla polizia tedesca: Abdul Ballout, estremista di origine libanese e principale sospettato dell'attacco al Pride di Berlino, è stato ucciso.

La senatrice agli Interni di Berlino, Iris Spranger (Spd), ha ringraziato le forze dell’ordine: «Sono grata alle autorità di sicurezza per aver individuato così rapidamente l'attentatore. È un risultato straordinario», le sue dichiarazioni ai media tedeschi. Sul luogo dell'intervento, un capanno da giardino nel quartiere berlinese di Spandau, alcuni elicotteri hanno a lungo sorvolato la zona.

Secondo quanto dichiarato dalla polizia, Ballout avrebbe aggredito gli agenti di polizia con un'arma da taglio prima di essere braccato e poi ucciso. «Intorno alle 18, il sospettato coinvolto nell'aggressione di ieri a Tiergarten è stato individuato presso un complesso di orti urbani a Spandau», ha dichiarato la polizia. L'uomo si sarebbe quindi diretto di corsa verso gli agenti armato di un'arma da taglio, spingendo il reparto speciale della polizia di Berlino a fare uso delle armi da fuoco. «Nonostante gli immediati tentativi di rianimazione da parte dei vigili del fuoco di Berlino, l'uomo è deceduto sul posto», ha aggiunto. 

Sarebbe dunque stato Abdul Ballout, 21 anni, l’uomo alla guida del van che nella notte, piombando sulla folla riunita per il Pride, ha provocato un morto e 29 feriti vicino alla Porta di Brandeburgo.

Già condannato per atti di violenza contro lo Stato, Ballout aveva tentato di unirsi all'Isis in Siria nel 2025, ma era stato arrestato in Libano. Di origine libanese, cittadino tedesco dal 2002, era stato rimpatriato e doveva seguire un percorso di deradicalizzazione.

Proseguono nel frattempo le indagini per risalire al movente e ricostruire la dinamica dell’attentato. Si cerca anche di capire se Ballout avesse o meno dei complici che potrebbero averlo aiutato.

COS’È ACCADUTO – I festeggiamenti per una società più aperta sono stati interrotti nella notte tra sabato e domenica, verso le 22, da un furgone bianco Citroen che è piombato sulla folla nel popolare Tiergarten uccidendo almeno una persona, una donna, ferendone 29 - non più in pericolo di vita - e schiantandosi su un albero.

L'attacco è avvenuto a diverse centinaia di metri dalla fine del percorso della parata del Csd - una delle manifestazioni arcobaleno più partecipate d'Europa - e dal palco principale dell'evento vicino alla Porta di Brandeburgo, simbolo della capitale.

Le immagini delle persone che si abbracciano hanno fatto il giro del mondo e la Germania è ripiombata in un incubo che già conosce da tempo.

La manifestazione davanti alla Porta di Brandeburgo (foto Ansa/Epa)
La manifestazione davanti alla Porta di Brandeburgo (foto Ansa/Epa)
La manifestazione davanti alla Porta di Brandeburgo (foto Ansa/Epa)

Sabato sera, la gioia di una città in festa si è trasformata in urla di dolore, in mazzi di fiori lasciati assieme a un bigliettino che recita "Dobbiamo restare uniti", in preghiere dei fedeli nella Chiesa di Santa Maria e in candele accese davanti alla Porta di Brandeburgo durante una commemorazione colorata solo da bandiere arcobaleno sulle spalle delle persone.

(Unioneonline)

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