Trump al Board of Peace: «A Gaza soldati da 5 Paesi. Iran, accordo in 10 giorni o accadranno cose brutte»
Il presidente Usa alla prima riunione dell’organismo: «Mai niente di più potente e prestigioso, vigilerà che l’Onu funzioni»(Ansa)
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«Credo non ci sia mai stato niente di più potente e prestigioso»: così Donald Trump ha aperto la prima riunione del Board of Peace per Gaza a Washington.
«Quello che stiamo facendo è molto semplice, pace. Si chiama Consiglio della Pace, e si basa su una parola facile da dire ma difficile da produrre, pace», ha aggiunto.
«Quasi tutti hanno accettato l'invito nel Board of Peace e quelli che non l'hanno fatto, lo faranno. Alcuni stanno un po' facendo i furbi ma non funziona, non potete fare i furbi con me. Stanno giocando un po', ma si stanno unendo tutti, la maggior parte immediatamente».
Il presidente Usa ha annunciato che alcuni Paesi (Kazakhstan, Azerbaigian, Emirati Arabi, Morocco, Bahrain, Qatar, Saudi Arabia, Uzbekistan e Kuwait) si sono impegnati a versare oltre 7 miliardi di dollari per la ricostruzione. E gli Stati Uniti contribuiranno con 10 miliardi.
Il Board of Peace, ha detto Trump, «vigilerà e si assicurerà» che le Nazioni Unite, «che hanno un grande potenziale», «funzionino correttamente». E se avessero bisogno di aiuto finanziario, il Board è pronto a intervenire.
Cinque i Paesi che hanno offerto soldati per la forza di stabilizzazione internazionale (Isf) nella Striscia: sono Indonesia, Marocco, Kazakhstan, Kosovo e Albania.
Trump ha parlato anche di altri temi, a partire dall’Iran: «Senza un accordo succederanno cose brutte. Scopriremo cosa succede con l’Iran tra circa 10 giorni». Ha scherzato sul mancato Nobel per la pace: «La Norvegia ha annunciato che ospiterà il prossimo incontro. Speravo annunciassero che mi davano il Nobel. Non mi interessa del premio comunque, voglio solo salvare delle vite».
Con la firma di alcune risoluzioni sulla raccolta fondi per Gaza approvate all'unanimità e il colpo di un martelletto, Donald Trump ha dunque concluso la prima riunione del Board of Peace. E subito dopo sono partite le note di 'Ymca', la colonna sonora della campagna elettorale del tycoon. Tra i presenti anche il presidente della Fifa Gianni Infantino.
Una piccola folla di manifestanti pro-palestinesi si era radunata fuori dal Donald Trump Institute of Peace prima dell'apertura dell'incontro. Alcuni dei manifestanti agitavano grandi cartelli con su scritto: 'Donald Trump, vai all'inferno'.
(Unioneonline)
