Attacco all’Iran, Trump: «L’operazione potrebbe durare quattro settimane». Londra concede le sue basi agli Usa
Condanna di Mosca e Pechino per il raid contro la Repubblica islamica. Rappresaglia dei pasdaran: in serata nuova ondata di missili, esplosioni a Gerusalemme e Tel AvivProseguono i raid di Stati Uniti e Israele in Iran per decapitare il regime, con centinaia di bombe sganciate sugli obiettivi. Confermata la morte della Guida suprema Alì Khamenei, ucciso negli attacchi assieme alla figlia, al genero e al nipote. Deceduti anche il capo di stato maggiore della difesa, il comandante dei Pasdaran Mohammad Pakpour, e il ministro della Difesa Aziz Nasirzade. Fonti non confermate hanno parlato anche dell’uccisione dell’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad, successivamente smentita. Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che nei raid sono stati uccisi «48 leader iraniani in un colpo solo». Trump ha anche annunciato che i nuovi leader della Repubblica islamica «ora vogliono parlare». Tradotto: sembrerebbero pronti a trattare.
Dopo i primi attacchi l'Iran – che ha proclamato 40 giorni di lutto – ha reagito col lancio di missili sulle basi americane nel Golfo: Doha, Barhein, Kuwait City. Colpito per rappresaglia anche Israele, dove si registrano morti e feriti. I pasdaran hanno anche dichiarato di aver lanciato 4 missili balistici contro la portaerei Usa Lincoln. Gli Usa hanno però fatto sapere che la nave «non è stata nemmeno sfiorata». Tre soldati americani sarebbero rimasti uccisi nel corso di altri bombardamenti iraniani.
Coinvolta nella rappresaglia anche Dubai, dove sono stati colpiti il porto, l’aeroporto internazionale, il celebre hotel Burj al Arab e un palazzo sull'isola artificiale di Palm Jumeirah.
Bloccato nell'Emirato il ministro della Difesa Crosetto, come lui moltissimi gli italiani rimasti in Medio Oriente. In serata l’esponente del governo ha assicurato: «Rientrerò come ovvio da solo con un aereo militare e lascerò qui la mia famiglia, che comprende la scelta».
Chiuso lo Stretto di Hormuz dove passa la gran parte del petrolio. In mattinata almeno otto morti nel tentato assalto a consolato Usa in Pakistan.
La svolta di Trump per rovesciare gli ayatollah: «Riprendetevi la libertà», il messaggio diffuso al popolo iraniano, con l’esortazione ai cittadini a scendere nelle strade e riprendersi il Paese. I raid contro l'Iran, avverte, dureranno «fino alla pace in Medio Oriente».
Reazione dura da Mosca e Pechino: «Aggressione immotivata». Nella notte la riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, con Guterres che ha precisato: «Rischio di una catena di eventi incontrollabili».
Il ministro degli esteri Antonio Tajani avverte: «Non sarà una guerra lampo». Attivata l’unità di crisi della Farnesina per gli italiani bloccati in Medio Oriente.
LA DIRETTA
Ore 22,26 – Londra appoggia l’attacco
Londra ha accettato di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per colpire i siti missilistici iraniani. Lo ha annunciato il premier britannico Keir Starmer, precisando che «il Regno Unito non si unirà all'azione offensiva in Iran».
Ore 22,05 - Feriti in Israele
Il servizio di emergenza israeliano ha reso noto che sette persone sono rimaste ferite, una delle quali in gravi condizioni, in un attacco missilistico dell'Iran nella zona di Gerusalemme. Lo scrive Haaretz. La polizia israeliana ha riferito che alcuni frammenti dei missili intercettati sono caduti in diverse località dell'area di Gerusalemme.
Ore 21,30 – Trump e la durata dell’attacco
L'operazione in Iran potrebbe durare «quattro settimane o meno», quindi un mese. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al Daily Mail.
Ore 21 – L’accusa iraniana: uccisi molti civili
Un commissariato di polizia, situato a Rey, nella periferia di Teheran, è stato preso di mira in serata da attacchi israeliano-americani: lo riferiscono diversi media iraniani, secondo cui ci sono «civili morti» e «persone ancora sotto le macerie». «A seguito dell'attacco nemico contro la città di Rey, il commissariato di polizia e gli edifici residenziali vicini sono stati colpiti», scrivono le agenzie Tasnim e Mizan, così come il quotidiano Shargh. «Diversi civili sono stati uccisi e altri sono ancora sepolti sotto le macerie», aggiungono, senza precisare il numero delle vittime.
Ore 20,31 – Forti esplosioni a Tel Aviv e Gerusalemme
Le sirene d'allarme stanno suonando a Tel Aviv e Gerusalemme per un nuovo lancio di missili dall'Iran. Nelle due città si sono udite forti esplosioni.
Ore 19,47 – Missili iraniani verso Israele
Una nuova ondata di missili è stata lanciata pochi minuti fa dall'Iran verso Israele. Lo rende noto l'Idf. Le sirene d'allarme dovrebbero suonare nel nord del Paese.
Ore 19,31 – Si muove la portaerei francese
La portaerei Charles de Gaulle, e il suo gruppo aeronavale, una delle componenti principali della strategia di dissuasione nucleare francese, hanno interrotto il previsto dispiegamento nel mar Baltico e si dirigono verso il Mediterraneo orientale, secondo informazioni di Bfm Tv.
Ore 18.31 – Trump: «Affondate 9 navi iraniane»
«Sono appena stato informato che abbiamo distrutto e affondato 9 navi iraniane, alcune delle quali grandi e importanti». Lo ha affermato Donald Trump, aggiungendo: «In un altro attacco differente, abbiamo distrutto il loro quartier generale navale».
Ore 18.24 – Nato: «Riposizionate le forze in vista di minacce»
«La Nato continua a seguire da vicino gli sviluppi in Iran e nella regione. Il Comando della Nato ha riadattato, e continuerà a farlo, il posizionamento delle forze dell'Alleanza per garantire la sicurezza dei suoi 32 Paesi membri e per difendere l'Alleanza da potenziali minacce, come missili balistici o velivoli senza pilota, provenienti dall'Iran o da altre regioni». Lo rende il portavoce del Supremo Comandante Alleato in Europa.
Ore 18.15 – Giallo sulla sorte di Ahamadinejad
Incertezza sulla sorte dell'ex presidente iraniano Mahmoud Ahamdinejad, dato per morto nel primo attacco israeliano di ieri in Iran. La notizia è stata data inizialmente dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Ilna, che citava "fonti informate", e rilanciata dai media iraniani, israeliani e internazionali. Poi la correzione di tiro con punti interrogativi. E anche la famiglia dell’ex presidente avrebbe smentito la morte.
Ore 17.50 – Trump: «I nuovi leader iraniani vogliono parlare»
«La nuova leadership iraniana vuole parlare e ho accettato di farlo, quindi parlerò con loro. Avrebbero dovuto farlo prima, era pratico e facile da fare. Hanno aspettato troppo a lungo». Lo ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump a The Atlantic.
Ore 17.10 – Papa Leone: «Sono molto preoccupato»
«Sono molto preoccupato per ciò che succede nel mondo, in Medio Oriente, la guerra di nuovo, dobbiamo essere anche noi annunciatori di pace. Dobbiamo pregare molto per la pace, rifiutare quella tentazione di far male all'altro, la violenza non è mai la strada giusta». Lo ha detto Papa Leone parlando a braccio nel saluto iniziale alla comunità della parrocchia del Quarticciolo dove è in visita.
Ore 16.48 – Trump: «Uccisi 48 leader Iran»
«In un colpo solo 48 leader iraniani se ne sono andati. Nessuno può credere al successo che stiamo avendo». Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox di cui sono stati diffusi degli estratti. Gli Stati Uniti, ha aggiunto Trump, «sanno i target che sono rimasti ancora da colpire».
Ore 16.30 – Affondata nave da guerra iraniana
Gli Stati Uniti hanno affondato una nave da guerra iraniana nel Golfo dell'Oman. Lo rende noto il Us Central Command, sottolineando che la nave è stata colpita durante l'operazione Epic Fury.
Ore 16.20 – Gli Usa: Lincoln nemmeno sfiorata
La portaerei Lincoln «non è stata colpita. I missili lanciati non l'hanno neanche sfiorata. Continua a operare a sostegno della campagna per difendere gli americani». Lo afferma l'Us Central Command rispondendo al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane che ha dichiarato di aver attaccato la portaerei americana Uss Abraham Lincoln nel Golfo.
Ore 15.20 – Attaccata la portaerei Usa Lincoln
La portaerei statunitense Abraham Lincoln «è stata colpita da quattro missili balistici». Lo hanno affermato i pasdaran iraniani in una dichiarazione diffusa dai media locali, avvertendo che «la terra e il mare diventeranno sempre più il cimitero degli aggressori terroristici».
Ore 14.50 – Iran, ucciso anche l’ex presidente Ahmadinejad
Anche l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sarebbe stato ucciso insieme alle sue guardie del corpo durante il primo attacco israeliano di ieri in Iran. Lo riferiscono media israeliani citando media in Iran e nella regione.
Ore 14.30 – Emirati: tre morti e 58 feriti nei raid iraniani da ieri
Tre persone sono rimaste uccise e 58 sono i feriti nei raid dell'Iran sugli Emirati arabi uniti lanciati da ieri. Le vittime sono un cittadino pachistano, un nepalese e un bengalese, ha dichiarato il ministero della Difesa emiratino, aggiungendo che dall'inizio degli attacchi iraniani, gli Emirati hanno rilevato 165 missili balistici, 152 dei quali sono stati distrutti, oltre a due missili da crociera. Inoltre, «sono stati rilevati 541 droni iraniani, 506 dei quali sono stati intercettati e distrutti», ha aggiunto il ministero.
Ore 14 – Condominio colpito nel centro d'Israele: sei morti e decine di feriti
Sei persone sono rimaste uccise nell'impatto diretto di un missile iraniano su un condominio a Beit Shemesh, nel centro di Israele. Lo riportano i media israeliani. Decine di feriti sono in gravi condizioni, i soccorsi sul posto.
Ore 13.20 - «Centinaia di petroliere e navi di Gnl ferme ai lati di Hormuz»
«Almeno 150 petroliere, comprese navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto, hanno gettato l'ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz». Lo riporta Al Jazeera citando stime Reuters e gli ultimi dati del trasporto marittimo elaborati sulla piattaforma Marine Traffic.
Ore 13.15 - Israele, sganciate 1200 bombe su target iraniani
L'Idf ha annunciato di aver sganciato oltre 1.200 bombe su obiettivi iraniani dall'inizio della guerra.
Ore 13 - Tajani: «Preoccupati per l’alto numero di italiani da rimpatriare, molti minorenni»
«Non siamo preoccupati per l'incolumità, siamo preoccupati per l'alto numero di italiani concentrati negli Emirati Arabi che devono rientrare nel Paese. Al momento non ci sono gravi pericoli per l'incolumità, perché sono seguiti dalle autorità emiratine, e da tutti quanti noi, dall'ambasciata, dal consolato», ha sottolineato Tajani, spiegando che negli Emirati si trovano circa 20mila italiani residenti e un migliaio di turisti.
Ore 12.40 – Teheran, annunciato un triumvirato per gestire la successione
Ore 12.30 – Studenti italiani bloccati a Dubai. Il Mim: «In costante contatto con giovani e famiglie»
In merito alla presenza di studenti italiani a Dubai nell’ambito del Programma “Dubai UN & Abu Dhabi Emirates 2026 - L’Ambasciatore del futuro”, il Ministero dell’Istruzione e del Merito precisa di essere in costante contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d'Italia negli Emirati Arabi Uniti e il Consolato Generale d'Italia a Dubai, che stanno monitorando costantemente il caso. Il Ministero continuerà a fornire aggiornamenti nelle prossime ore.
Ore 12.25 – Tajani agli italiani a Dubai: «Restate dove siete»
Il ministro degli Esteri riconferma l’impegno della Farnesina ad aiutare gli italiani rimasti bloccati in Medio Oriente con una task force appositamente dedicata. Ha sottolineato come l’Oman stia chiudendo le frontiere e non sia dunque prudente provare ad avventurarsi in quei territori nel tentativo di lasciare Dubai.
Ore 12.20 - Pechino: «Uccisione Khamenei viola il diritto internazionale»
«È inaccettabile che gli Stati Uniti e Israele lancino attacchi contro l'Iran durante i negoziati tra Iran e Stati Uniti». Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi durante una conversazione con il suo omologo russo Sergei Lavrov. Lo riporta Xinhua. Wang, anche membro dell'Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha affermato che è inaccettabile anche uccidere apertamente il leader di uno Stato sovrano e incoraggiare il cambio di governo, aggiungendo che queste azioni violano il diritto internazionale e le relazioni internazionali di base.
Ore 12 – Abu Dhabi, frammenti di drone su una delle Etihad Towers: ferite donna e bambina
Ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati arabi uniti, i frammenti di un drone intercettato dai sistemi di difesa hanno danneggiato uno degli edifici del complesso di torri Etihad Towers. Lo scrive l'agenzia Reuters sul proprio sito, citando l'ufficio stampa del governo di Abu Dhabi. Una donna e il figlio hanno riportato ferite lievi. Nel complesso hanno sede diverse sedi diplomatiche occidentali.
Ore 11.50 – Ue: «Morte di Khamenei è decisiva, ora si apre la strada per un Iran diverso»
«La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo nella storia dell'Iran. Ciò che accadrà in seguito è incerto. Ma ora si apre una strada verso un Iran diverso, un Iran che il suo popolo potrebbe plasmare con maggiore libertà». È quanto scrive su X l'Alta Rappresentante Ue, Kaja Kallas.
Ore 11.20 – Putin: «Assassinio di Khamenei in violazione di tutte le norme morali e del diritto»
In un messaggio di condoglianze al presidente iraniano Massud Pezeshkian, Vladimir Putin ha condannato quello che ha definito "l'assassinio" della Guida Ali Khamenei, "commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale". Il testo è stato diffuso dalla presidenza russa.
Ore 11.20 – La Farnesina crea una 'Task Force Golfo' per assistere italiani nella regione
E' in corso alla Farnesina una riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con gli ambasciatori in Iran e della regione per valutare l'andamento delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti. Il ministro - si legge in una nota - ha creato una 'Task Force Golfo' che rafforzerà il lavoro dell'Unità di Crisi e sosterrà l'impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo.
Ore 10.50 – Netanyahu, video in farsi agli iraniani: «Scendete in piazza a milioni»
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato su X un video in lingua farsi in cui si rivolge ai cittadini dell'Iran: "Nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime del terrore. Creeremo le condizioni affinché i coraggiosi cittadini iraniani possano liberarsi dalle catene della tirannia: cittadini dell'Iran, non perdete questa opportunità, che si presenta solo una volta per generazione, dovete scendere in piazza a milioni per portare a termine il compito, per rovesciare il regime del terrore che ha reso le vostre vite insopportabili. L'aiuto che stavate aspettando è arrivato», ha detto.
Ore 10.20 – Emirati all'Iran, 'Aggressione a noi è un errore, vi isola'
"La vostra guerra non è contro i vostri vicini", ha dichiarato oggi un alto funzionario degli Emirati arabi uniti (Eau) rivolto all'Iran, affermando che gli attacchi iraniani nel Golfo stanno isolando la Repubblica Islamica. "L'aggressione iraniana contro gli stati del Golfo è stata un errore di calcolo e ha isolato l'Iran in un momento critico", ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere del presidente emiratino. "Tornate in voi stessi (...) e trattate i vostri vicini in modo razionale e responsabile", ha aggiunto Gargash.
Ore 10.10 – Oman, colpita una petroliera: 4 feriti
Una petroliera è stata presa di mira al largo delle coste dell'Oman e degli Emirati Arabi Uniti, e il suo equipaggio, inclusi quattro feriti, è stato evacuato. "Il Centro per la Sicurezza Marittima ha annunciato che la petroliera (Skylight), battente bandiera della Repubblica di Palau, è stata presa di mira a 5 miglia nautiche a nord del porto di Khasab", ha riferito l'agenzia di stampa omanita Ona. L'equipaggio di 20 persone, tra cui 15 indiani e 5 iraniani, è stato evacuato e, secondo i primi resoconti, 4 di loro "hanno riportato ferite di varia gravità", ha aggiunto.
Ore 10.05 – Media Israele: «Attaccata la televisione di stato a Teheran»
Secondo i media israeliani sarebbe in corso un attacco alla televisione di stato a Teheran.
Ore 10 – Hamas: «Khamenei ucciso in un attacco abominevole»
Hamas piange Khamenei: è stato ucciso in "un attacco abominevole", afferma l'organizzazione in un comunicato.
Ore 9.40 – Idf, 'abbiamo iniziato a colpire il cuore di Teheran'
L'esercito israeliano ha dichiarato questa mattina di aver iniziato a colpire "obiettivi nel cuore di Teheran".
Ore 9.20 – Pakistan, almeno 8 morti in tentato assalto a consolato Usa a Karachi
Almeno otto persone sono rimaste uccise a Karachi, megalopoli nel sud del Pakistan, quando centinaia di manifestanti filo-iraniani hanno tentato di assaltare il consolato statunitense. Lo ha reso noto il servizio di soccorso. Poco prima una fonte giornalistica Afp sul posto ha parlato di una folla di giovani che ha scavalcato il cancello principale e si è infiltrata nel vialetto d'accesso dell'edificio consolare, rompendo alcune finestre.
Ore 9 – Droni su porto commerciale in Oman, ferito un lavoratore
Il porto commerciale di Duqm, in Oman, è stato colpito da due droni, ferendo un lavoratore expat, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale citata da The Times of Israel. I detriti di un altro drone sono caduti in un'area vicina ai serbatoi di carburante, ma non si sono registrate vittime o danni materiali.
Ore 8.40 – Teheran, 'abbiamo colpito con successo basi Usa in Iraq e nel Golfo'
L'esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira domenica le basi statunitensi nella regione del Kurdistan iracheno e nel Golfo in risposta agli attacchi israeliani e statunitensi che hanno ucciso la guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei.
Ore 7.30 – Ali Larijani: «Oggi inizia la transizione alla successione di Khamenei»
In Iran, il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Larijani, accreditato dai media come il probabile candidato a succedere al defunto Ali Khamenei nel ruolo di Guida Suprema, ha dichiarato alla televisione di Stato che verrà formato un consiglio direttivo temporaneo per guidare il Paese durante il periodo di transizione. «Il processo di formazione del consiglio inizierà oggi», la precisazione. «I gruppi che cercano di dividere l'Iran devono sapere che non lo tollereremo», ha aggiunto.
Ore 7 – Trump: «Minacce iraniane? Meglio non lo facciano»
«L'Iran minaccia di colpire come non mai? Meglio non lo faccia, altrimenti scatenerebbe una forza mai vista prima». È il monito del presidente Usa dopo che i Pasdaran hanno preannunciato attacchi durissimi in risposta a quelli di ieri di Usa e Israele
Ore 6.30 – Nuovo attacco iraniano contro le basi nel Golfo e Israele
Una nuova ondata di missili e droni iraniani su Manama, Doha, Dubai e Israele nelle prime ore domenica. L'Iran sta prendendo di mira le basi militari statunitensi in Medio Oriente dopo il massiccio attacco in cui è stato ucciso Khamenei. Nuove esplosioni sono state udite a Manama e Doha, capitali di Bahrein e Qatar, e nella città di Dubai. Tra gli obiettivi della nuova offensiva iraniana ci sarebbero 27 basi statunitensi nella regione, oltre al quartier generale dell'esercito israeliano e a un complesso industriale della difesa a Tel Aviv
Ore 6.15 – Media, 'attacchi dell'Iran contro 27 basi militari statunitensi'
L'Iran ha sferrato attacchi contro 27 basi militari statunitensi nella regione, il quartier generale delle Forze di difesa israeliane e un complesso di difesa a Tel Aviv. Lo afferma il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche secondo quanto riportato dall'agenzia russa Tass. I pasdaran "non permetteranno che le sirene tacciano" nel territorio di Israele e nelle basi statunitensi e sferrerà "un attacco ancora più forte contro le strutture e gli obiettivi nemici".
Ore 6 – Manifestazione a Teheran contro gli Usa e Israele
Migliaia di persone sono scese in piazza a Teheran, scandendo slogan contro Usa e Israele: la folla si è radunata in piazza Enghelab dopo l'annuncio della morte di Khamenei. Per lo più vestiti di nero, alcuni in lacrime, e sventolando ritratti della Guida suprema
Ore 6 – Pasdaran, gli assassini di Khamenei riceveranno una punizione severa e dolorosa
I Pasdaran hanno rilasciato una dichiarazione sulla morte della Guida suprema, confermata ufficialmente nelle prime ore del mattino dalla Tv di Stato iraniana, affermando che «la mano della vendetta dell'Iran non risparmierà gli assassini di Khamenei, che riceveranno una punizione severa, decisiva e dolorosa».