Situazione sempre più incandescente in Libano, e sempre più pericolosa per il contingente Unifil.

Altri due caschi blu dell’Onu sono morti oggi e un’altra persona sarebbe rimasta ferita, apprende Ansa da fonti informate. Si tratta di soldati indonesiani, sale così a tre il numero delle vittime nell’arco di poche ore, dato che evidenzia come siano sempre più in pericolo i militari che operano nella missione di pace delle Nazioni Unite. L’incidente è avvenuto nella zona sud est del Paese, al confine con Israele.

«Questa mattina un'esplosione ha gravemente danneggiato un veicolo dell'Unifil e diversi peacekeeper sono rimasti feriti. Alcuni dei feriti sono stati evacuati, ma non siamo riusciti a raggiungere la scena per estrarre altri due a causa della mancanza di garanzie di sicurezza. Dopo il coordinamento con le autorità libanesi e israeliane, una squadra è ora in viaggio verso il luogo dell'incidente. Fornirò aggiornamenti quando possibile», riferisce la portavoce di Unifil, Kandice Ardiel. 

Il contingente, di cui fa parte anche la Brigata Sassari, è costretto ad operare in mezzo al fuoco incrociato tra Hezbollah e Idf, che ha avviato un’operazione di terra per ampliare la cosiddetta “zona cuscinetto”. Nei giorni scorsi era rimasto ferito anche un sassarino.

Ancora da chiarire le cause dell’incidente, probabilmente dovuto a un raid israeliano contro un posto di blocco dell’esercito libanese.

IL MONITO DELLA UE

L’Unione europea invita Tel Aviv ad «interrompere» le operazioni militari in Libano. «Abbiamo già espresso con chiarezza la nostra posizione, abbiamo esortato e continuiamo a esortare Israele a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Libano, invitando tutte le parti ad attuare i termini dell’accordo di cessate il fuoco del 27 novembre 2024 e la piena attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell’Onu, oltre ad astenersi da qualsiasi azione che provochi ulteriori sfollamenti, poiché, ribadisco, la situazione sul campo, anche dal punto di vista umanitario, è grave», ha detto un portavoce della Commissione

(Unioneonline/L)

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