Continua a salire l'allarme hantavirus, nonostante le rassicurazioni dell'Oms. Ieri altri tre i contagi confermati tra i passeggeri sbarcati dalla nave-focolaio Hondius, ora ripartita alla volta dell’Olanda, mentre sono stati 12 i dipendenti quarantenati di un ospedale olandese che ha in cura un positivo, dopo errori di procedura nel trattare urina e sangue. Atterrati ieri sera nei Paesi Bassi anche i due voli con a bordo 28 evacuati dalla Hondius.

Allerta anche in Italia, con 2 marittimi posti in quarantena in Campania e Calabria. I due, un 24enne di Torre del Greco e un 25enne calabrese, erano tra i 4 passeggeri, ora in Italia, del volo Klm sul quale era salita una donna poi deceduta per hantavirus. In isolamento anche una donna fiorentina che terminerà il periodo di osservazione l'8 giugno e, a Padova, un medico 50enne sudafricano.

Intanto, mentre il ministro della Salute Schillaci rassicura pur parlando di «massima cautela», il ministero ha emanato la circolare con le misure raccomandate in caso di individuazione di nuovi casi. All’interno indicazioni su tracciamenti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari. Per i contatti ad alto rischio prevista quarantena fiduciaria per sei settimane, monitoraggio quotidiano da parte delle autorità sanitarie e isolamento in caso di comparsa dei sintomi. La circolare indica inoltre che i test sono prioritariamente indirizzati ai soggetti sintomatici e sottolinea il ruolo fondamentale degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) nel limitare l'introduzione e la diffusione di malattie infettive all'interno del Paese, prevedendo un rafforzamento dei controlli su navi ed aerei.

È dai tempi del Covid che non viene imposta una quarantena obbligatoria: il 1 aprile 2022 è cessato infatti in Italia lo stato d'emergenza, liberando dalla quarantena i contatti stretti di positivi.

Intanto il presidente di Farmindustria Marcello Cattani spiega che la strada per arrivare ad un vaccino contro l'Hantavirus «è assolutamente percorribile, ma siamo confidenti che non ve ne sarà l'esigenza, perché l'attuale focolaio non diventerà una epidemia o pandemia». 

(Unioneonline)

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