Il nuovo governo venezuelano annuncia la liberazione di alcuni detenuti stranieri. Scarcerati l'italiano Luigi Gasperin, arrestato nell'agosto dello scorso anno per detenzione di esplosivi, e l'italo-venezuelano Biagio Pilieri. Si spera per Alberto Trentini, il cooperante veneziano fermato nel novembre del 2024 ed ora in un carcere di massima sicurezza alle porte di Caracas.

C'è attesa anche per altri dei 28 detenuti di origini italiane: ore cruciali per l'imprenditore Mario Burlò, da oltre un anno in cella senza “chiari motivi”. A Roma i riflettori si sono accesi soprattutto su Trentini, arrestato il 15 novembre 2024 nello Stato di Apure, senza accuse formali, mentre lavorava per la ong Humanity and Inclusion, e poi rinchiuso nel carcere di massima sicurezza El Rodeo nella capitale. In questi oltre 400 giorni di detenzione le autorità italiane a tutti i livelli, governo, diplomazia e intelligence, hanno lavorato sottotraccia per riportarlo a casa, in condizioni di estrema difficoltà, avendo a che fare con un regime che Roma non riconosce come legittimo e che sfrutta la cosiddetta diplomazia degli ostaggi per ottenere contropartite.

Il ministro Tajani è al lavoro per accelerare la liberazione dei nostri connazionali. Trump annuncia che vedrà la leader dell'opposizione venezuelana, e Premio Nobel per la Pace, Maria Corina Machado, la prossima settimana a Washington.

(Unioneonline)

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