Quinto giorno di guerra nel Golfo, dopo l’attacco di Usa e Israele contro l’Iran, con l’uccisione dell’ayatollah Khamenei e dei vertici del regime di Teheran.

E il conflitto continua a lambire pericolosamente l’Europa: un missile iraniano lanciato verso Cipro è finito nello spazio aereo della Turchia, alleato della Nato, ed è stato intercettato proprio dai sistemi di difesa dell’Alleanza atlantica.

Ieri l'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Mentre nella notte il conflitto è proseguito, continuando a espandersi a macchia d’olio, con Israele che ha proseguito nel suo attacco anche contro il Libano, sferrato dopo i lanci di missili da parte di Hezbollah verso il territorio di Tel Aviv a seguito della prima offensiva. Scontri a distanza ravvicinata ci sono stati oggi tra Idf e Hezbollah nel sud del Libano, mentre un blackout totale ha colpito l’Iraq dopo i bombardamenti iraniani e i curdi iracheni hanno riferito di essere pronti all’offensiva di terra in Iran, con l’aiuto degli Stati Uniti.

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) iraniane ha dichiarato intanto di mantenere il «controllo totale» dello Stretto di Hormuz, un punto di strozzatura chiave per il commercio mondiale di petrolio all'ingresso del Golfo Persico. Proseguono i raid in Iran, anche oggi colpito da una pioggia di missili e droni israeliani e statunitensi. Anche Israele si trova sotto il fuoco incrociato di Teheran e Hezbollah, anche se ha annunciato che a partire da domani saranno leggermente allentate, almeno di giorno, le restrizioni per la popolazione.

Secondo il capo del Pentagono Usa Pete Hegseth «le forze americane in soli 4 storici giorni hanno iniziato a «dare la caccia, smantellare, demoralizzare, distruggere e sconfiggere le capacità del regime» di Teheran che sarebbe ormai vicino alla fine, non avendo più, ha detto Hegseth «né leader né aerei né navi». E Donald Trump in serata ha ribadito: «L’Iran era fuori controllo, ci avrebbe attaccato se non lo avessimo fatto noi».

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Gli aggiornamenti in tempo reale

Ore 21.50 – Idf, da domani alle 12 restrizioni alla popolazione verranno allentate 

L'esercito israeliano rende noto che, in base alla valutazione della situazione del comando del fronte interno, è stato deciso che a partire da giovedì 5 marzo a mezzogiorno, le linee guida per la popolazione verranno aggiornate e allentate. "Nell'ambito delle modifiche, tutte le aree del Paese passeranno da un livello di attività essenziale a un livello di attività limitata". Le scuole restano chiuse. Gli assembramenti sono consentiti fino a 50 persone, e come per i luoghi di lavoro, saranno consentiti a condizione che sia possibile raggiungere uno spazio protetto standard. L'aggiornamento resta valido fino a sabato alle 20. 

Ore 21.30 – Trump: «Su una scala da uno a 10 in Iran stiamo facendo 15»

"Su una scala da uno a 10 con la guerra in Iran stiamo facendo 15". Lo ha detto Donald Trump ad una tavola rotonda sui prezzi dell'energia alla Casa Bianca. "Abbiamo l'esercito più forte del mondo", ha aggiunto. “L'Iran – ha detto ancora Trump - era una nazione fuori controllo e ci avrebbe attaccato se non lo avessi fatto prima io".

Ore 21.20 – I dissidenti curdi: pronti a unirci alla lotta contro l'Iran 

I gruppi dei dissidenti curdi iraniani con base nel nord dell'Iraq si stanno preparando per una potenziale operazione militare in Iran, e gli Stati Uniti hanno chiesto ai curdi iracheni di sostenerli: è quanto riferito da funzionari curdi alla Associated Press. Tuttavia, i leader curdi iracheni temono ritorsioni da parte dell'Iran.

Ore 21.05 – Idf, iniziata nuova ondata di attacchi su obiettivi militari a Teheran

L'Idf annuncia di aver iniziato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi militari del regime a Teheran. 

Ore 20.45 – Leader Hezbollah: «Continueremo a combattere Israele»

l leader di Hezbollah, lo shaykh Naim Qassem, ha ribadito che il movimento sciita libanese continuerà a combattere Israele finché esisterà "l'occupazione", affermando che la resistenza armata resta "un diritto legittimo". Il discorso arriva mentre proseguono gli scontri lungo il confine tra Libano e Israele e mentre crescono i timori a Beirut per un possibile ampliamento dell'offensiva israeliana nel sud del Paese.

"Fintanto che l'occupazione esiste, la resistenza e il suo armamento sono un diritto umano e internazionale legittimo", ha dichiarato Qassem in un discorso trasmesso dalla televisione al-Manar, emittente del Partito di Dio. Secondo il leader del movimento sciita, questo diritto trova fondamento anche nell'architettura politica libanese definita dopo la guerra civile. "È conforme anche all'accordo di Taif", ha affermato, riferendosi all'intesa del 1989 che pose fine al conflitto civile in Libano (1975-90).

Il leader di Hezbollah ha quindi ribadito la determinazione del movimento a proseguire lo scontro militare con Israele. "La nostra scelta è di affrontarli fino al punto di sacrificare la nostra vita... non ci arrenderemo mai", ha dichiarato, parlando di "diritto esistenziale all'autodifesa".

Ore 20 – Trump «non esclude» l’invio di truppe di terra in Iran

Le truppe di terra "non rientrano nel piano" per l'Iran ma Donald Trump "non esclude l'opzione". Lo ha ribadito la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. 

Ore 19.36 – Casa Bianca: «Annientate le capacità dell’Iran»

Le capacità dell'Iran sono state «completamente annientate». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, nel primo briefing con la stampa dall'inizio della guerra. «Uccidere i terroristi in Iran rende il mondo migliore», ha aggiunto Leavitt, sottolineando che l’Iran è stato colpito perché «era determinato ad avere l’arma nucleare» e ha scelto la «strada della violenza e della distruzione» continuando a minacciare gli Stati Uniti. 

Ore 19.30 – Primi rincari per gasolio e benzina

Gli effetti della guerra in Iran e Medio Oriente si fanno sentire subito alla pompa. La benzina self service sale a 1,693 euro al litro, il gasolio a 1,753 auro. Ma sulle autostrade, denuncia il Codacons, il diesel tocca i 2,5 euro. Assotir segnala aumenti del gasolio «che vanno dai 10 centesimi dalla Lombardia ai 24 della Sicilia» e «problemi di approvvigionamento di carburante in Campania e in Lombardia». Gasolio a quasi 2 euro al litro anche in Sardegna

Ore 18.50 – Avviso dell’Idf agli abitanti del Libano meridionale: «Spostatevi verso nord»

L'esercito israeliano ha diffuso un avviso rivolto agli abitanti delle aree del Libano meridionale a sud del fiume Litani, invitandoli a spostarsi verso nord del corso d'acqua. Lo riferiscono media regionali e libanesi. Il Litani scorre a circa 20-30 chilometri dalla linea di demarcazione tra Israele e Libano, e rappresenta uno dei principali riferimenti geografici nelle disposizioni della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell'Onu. L'area compresa tra il fiume Litani e la linea di demarcazione corrisponde alla zona di responsabilità della missione Onu (Unifil), dove sono dispiegati circa un migliaio di militari italiani.

Ore 18.40 – Scontri Hezbollah-Idf in Libano

Hezbollah annuncia di aver fatto detonare un ordigno esplosivo improvvisato (IED) contro una forza israeliana in avanzata nei pressi della località di Khiam. I combattenti di Hezbollah sono attualmente impegnati in uno scontro a fuoco a distanza ravvicinata con i soldati dell'Idf, con diverse vittime israeliane confermate, secondo quanto riporta il Partito di Dio.

Ore 18.25 – Blackout totale in Iraq

L'Iraq è stato colpito da un blackout totale. Lo riferiscono le autorità del Paese. Intanto nuove esplosioni, secondo i giornalisti sul posto, vengono sentite ad Erbil. 

Ore 18 – Tajani: «Obiettivo 10mila rimpatri entro domani»

"Spero che entro la giornata di domani si possa superare i diecimila persone che hanno lasciato i propri nomi a rischio. Abbiamo incrementato il numero dei voli, abbiamo organizzato charter con compagnie diverse, abbiamo organizzato dei charter con la Difesa, abbiamo organizzato anche un'unità di soccorso per lo Sri Lanka, quindi stiamo cercando di sopperire ad alcune problematiche, ci sono molte persone con problemi di salute, per farli rientrare in Italia". Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina.

Ore 17.40 – Farnesina: «Nuovi voli per italiani dal Golfo»

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presieduto oggi alla Farnesina una nuova riunione della Task Force Golfo con le Ambasciate italiane nella regione per fare il punto sulle operazioni di assistenza ai connazionali nelle aree interessate dalla crisi. A seguito dell’aggiornamento fornito dalle sedi diplomatico-consolari sulle esigenze nell’area, è stato deciso un ulteriore rafforzamento del personale della Farnesina in Oman ed Emirati Arabi Uniti: le nuove unità si aggiungono al personale che è già stato schierato in Oman nell’aeroporto di Mascate e alle frontiere con gli Eau. 

Negli Emirati Arabi Uniti, nella giornata odierna è previsto il rientro complessivo di 1.250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma e in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai. In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni.

Ore 16.50 – Iran agli Usa: «L’uccisione di Khamenei vi costerà caro»
«Il martirio dell'Imam (Ali) Khamenei vi costerà caro». Lo ha affermato Ali Larijani, a capo del Consiglio di sicurezza iraniano e tra le figure politiche più importanti della Repubblica islamica. Il presidente degli Stati Uniti Donald «Trump ha trascinato il popolo americano in una guerra ingiusta con l'Iran a causa dei vili impulsi di (Benjamin) Netanyahu e delle sue azioni da pagliaccio. Che oggi faccia i conti con se stesso: dopo la caduta di oltre 500 soldati americani uccisi in questi pochi giorni, lo slogan è ancora “America First” o è diventato "Israel First”?», ha scritto Larijani in un messaggio su X.

Ore 16.42 – Ankara convoca l'ambasciatore dell'Iran per il missile intercettato

Il ministero degli Esteri turco ha convocato l'ambasciatore iraniano in Turchia, Mohammad Hassan Habibollahzadeh, per protestare ed esprimere preoccupazione dopo che un missile balistico lanciato dall'Iran e diretto verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dal sistema di difesa aerea della Nato nel Mediterraneo orientale e i detriti dell'intercettore sono caduti nel distretto di Dortyol in provincia di Hatay, nel sud est della Turchia. Lo riporta Daily Sabah

Ore 16.13 – Sri Lanka: «Recuperati i corpi di 87 marinai iraniani»

«Abbiamo recuperato 87 corpi e sono ancora in corso le ricerche degli altri dispersi»: lo ha detto all'Afp un funzionario della Marina dello Sri Lanka in condizione di anonimato. Si stima che vi fossero 180 marinai a bordo della nave militare iraniana affondata nell'Oceano Indiano. La Marina dello Sri Lanka afferma di aver recuperato dalle acque 32 marinai feriti.

Ore 15.40 – Inviato speciale cinese in Medio Oriente per mediazione tra Paesi
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che la Cina invierà il proprio inviato speciale sulle questioni del Medio Oriente nei Paesi della regione per condurre sforzi di mediazione. Lo scrive l'agenzia cinese Xinhua.

Ore 15.25 –  Usa: «Lanci di missili dall’Iran diminuiti drasticamente»

I lanci di missili da parte dell’Iran sono diminuiti «drasticamente» dall'inizio degli attacchi Usa-Israele contro il Paese. «I lanci di missili balistici iraniani sono diminuiti dell'86% dal primo giorno di combattimenti», ha affermato il generale Dan Caine, capo dello stato maggiore congiunto degli Stati Uniti in conferenza stampa. C'è «un calo del 23% solo nelle ultime 24 ore, e i lanci di droni d'attacco unidirezionali sono diminuiti del 73%», ha aggiunto.

Ore 15.11 – Nuove sirene d’allarme in Israele e Bahrain

Un nuovo allarme per il lancio di missili dall'Iran è stato comunicato sui cellulari alla popolazione di Tel Aviv e del centro di Israele, dopo altre ondate di ordigni di poco più di un'ora fa. Risuonano ancora le sirene anche in Bahrain. Lo scrive il ministero dell'Interno nel paese del Golfo su X. «Le sirene hanno suonato. Cittadini e residenti sono sollecitati a restare calmi e a dirigersi al rifugio più vicino», si legge nel post del ministero.

Ore 14.30 – Usa: «Il missile Iran verso la Turchia non attiva l’art. 5 Nato»

Il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, ha dichiarato che «non c'è motivo» per cui la distruzione, da parte della Nato, di un missile balistico lanciato dall'Iran verso lo spazio aereo turco possa attivare la clausola di difesa collettiva dell'articolo 5 della Nato.

Ore 14.20 – Hegseth: «L’Iran non ha più leader né aerei né navi»

«I generali militari più importanti non possono più comunicare né coordinarsi nella loro offensiva e questo naturalmente non è un bene per loro. L'aeronautica iraniana non esiste più, è stata costruita nel 1996 e distrutta nel 2026. La marina iraniana è praticamente affondata nel Golfo Persico, abbiamo decimato la loro flotta». Lo ha detto il segretario della Difesa Usa, Pete Hegseth, in conferenza stampa a Washington. «La campagna è stata sette volte più intensa di qualsiasi altra operazione in Iran. Sette volte più intensa. E come il Presidente Trump ha detto, ondate ancora più grandi stanno arrivando. È solo l'inizio. Stiamo accelerando, non decelerando», ha aggiunto Hegseth, assicurando che: «L'Iran non avrà mai un'arma nucleare, non ci riuscirà mai». «Siamo solo a quattro giorni dall’inizio e i risultati sono stati incredibili, storici, dovremmo dire. Solo gli Stati Uniti potevano guidare un’operazione del genere, soltanto noi. Ma se si aggiungono le forze di difesa israeliane e la loro forza devastante, la combinazione è letale per gli avversari iraniani, islamisti», ha concluso il capo del Pentagono. 

Ore 14 – Missile Iran non era diretto in Turchia, ma a Cipro

La Turchia «non era l'obiettivo» di un missile lanciato dall'Iran, diretto verso lo spazio aereo turco e distrutto dai sistemi di difesa aerea della Nato, ha dichiarato mercoledì all'Afp un funzionario turco.

«Riteniamo che mirasse a una base nella Cipro greca, ma che abbia deviato dalla rotta», ha dichiarato il funzionario, che ha preferito rimanere anonimo. 

Ore 13.37 –  Usa: «Abbiamo il controllo dei cieli iraniani»

Gli Stati Uniti hanno assunto il «pieno controllo dei cieli iraniani» e nei prossimi giorni prenderanno di mira i missili balistici e i bunker iraniani. Lo ha detto a Cnbc il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent. 

Ore 13.25 – Nave iraniana affondata in Sri Lanka: 100 dispersi

101 persone risultano disperse e 78 ferite dopo un attacco portato da un sottomarino Usa a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka, secondo fonti della Marina dello Sri Lanka e del ministero della Difesa. Lo riporta Reuters online. 

Ore 13.15 – La Turchia: «Se attaccati risponderemo»

«La nostra determinazione e capacità di proteggere la sicurezza del nostro Paese sono ai livelli più alti. Saranno prese senza esitazione tutte le misure necessarie per difendere il nostro territorio e il nostro spazio aereo». Lo ha affermato Burhanettin Duran, il direttore delle comunicazioni del presidente Recep Tayyip Erdogan, dopo che il sistema di difesa aereo Nato ha intercettato missili balistici iraniani diretti verso lo spazio aereo turco e i detriti dell'intercettore sono caduti nel distretto di Dortyol di Hatay, nel sud est della Turchia.

Ore 13 – A Palazzo Chigi nuovo vertice sulla crisi in Medio Oriente

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta presiedendo a Palazzo Chigi un vertice sulla crisi in Medio Oriente. Alla riunione, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, partecipano il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell'intelligence. 

Ore 12.50 – Ankara: «Munizioni sparate da Iran verso Turchia, neutralizzate da difese Nato»

Munizioni balistiche sparate dall'Iran verso la Turchia sono state neutralizzate dalle unità di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mediterraneo orientale. Lo ha detto il Ministero della Difesa Nazionale turco, e lo riporta Anadolu. 

Ore 12.15 – Attacco sottomarino a una nave iraniana al largo dello Sri Lanka, decine di dispersi

Almeno 101 persone risultano disperse e 78 ferite dopo un attacco sottomarino a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka, secondo fonti della Marina dello Sri Lanka e del ministero della Difesa. Lo riporta Reuters online.

Ore 11.50 – Madrid: «Sorpresi dalla mancata solidarietà di Berlino»

Il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, ha espresso «sorpresa» alla Germania per la mancata solidarietà del cancelliere Friedrich Merz, durante la conferenza stampa martedì alla Casa Bianca in cui il presidente statunitense Donald Trump ha espresso dure critiche alla Spagna sul dossier Iran e sulle basi militari. «Gli ho trasmesso la nostra sorpresa per quelle parole», ha detto Albares nel riferirsi alle dichiarazioni di Merz, secondo cui la Spagna è l'unico Paese» tra gli alleati Nato che non accetta di elevare al 5% del Pil la spesa militare.

Ore 11.30 – 007: «Cresce il rischio terrorismo con l'escalation in Iran»

La situazione in Iran alimenta tensioni internazionali e fa «temere un'escalation che può avere un impatto anche sulla minaccia terroristica». Lo riporta la relazione annuale dell'intelligence presentata oggi. «Sono inoltre aumentati - evidenzia la Relazione - i rischi derivanti dalle attività di Hamas su suolo europeo, soprattutto per il coinvolgimento nella circolazione di armi e in possibili progettualità ostili contro obiettivi israeliani ed ebraici». In Italia, come in altri Paesi europei sono state condotte diverse operazioni antiterrorismo nei confronti di persone a vario titolo connesse con il conflitto mediorientale. 

Ore 11.10 – Mantovano: «Crosetto? L’intelligence non controlla i ministri»

«Il ministro Crosetto ha detto due giorni fa in un'aula del Parlamento che aveva necessità di concedersi qualche giorno di ferie con la famiglia. Per questo ha usato un volo commerciale per andare a Dubai». Così il sottosegretario Alfredo Mantovano, Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, alla presentazione della relazione annuale dell'intelligence, sulla presenza di Crosetto a Dubai, dove è rimasto bloccato a causa dell’attacco di Usa e Israele all’Iran, non comunicato preventivamente agli alleati.

Ore 10.40 –  Turisti sardi a Dubai: «Notte di missili e esplosioni»

Ore 10.17 – Massiccio attacco al Kuwait

L'esercito del Kuwait ha annunciato su X di essere alle prese con una «ondata di missili e droni» rilevata nello spazio aereo del Paese e di essere al lavoro per intercettarli.

Ore 9.42 – «Trump ha tradito i suoi elettori»

Il presidente degli Stati Uniti Donald «Trump ha tradito la diplomazia e gli americani che lo hanno eletto». Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, facendo riferimento al negoziato sul nucleare in corso tra Washington e Teheran poco prima degli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. «Quando i complessi negoziati sul nucleare vengono trattati come una transazione immobiliare, e quando grandi bugie offuscano la realtà, le aspettative irrealistiche non possono mai essere soddisfatte. Il risultato? Bombardare il tavolo delle trattative per dispetto», ha affermato su X il capo della diplomazia di Teheran.

Ore 9.30 – Bombardamento su Teheran

I raid americani e israeliani hanno colpito alcune zone nella parte occidentale e nordorientale di Teheran, il cielo della capitale è oscurato da dense colonne di fumo.

Ore 8.20 – L’Idf: copite infrastrutture di Hezbollah

Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato di aver iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah nella capitale libanese Beirut. L'esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione per 16 villaggi e città in Libano durante la notte, mentre questa mattina si è potuto osservare del fumo levarsi dal quartiere meridionale di Dahiyeh a Beirut.

Ore 8 – Il petrolio vola

Petrolio, prezzo Brent sempre più in alto: 83,87 dollari/barile (+3,03%)

Ore 7.56 – Bimba uccisa da schegge in Kuwait

Una bimba di 11 anni, ferita dai frammenti di un missile iraniano, è rimasta uccisa in Kuwait: lo annuncia il ministero della Salute in un post su X.

Ore 7.26 – I Pasdaran: colpita nave americana

I Pasdaran affermano di aver lanciato un attacco missilistico contro una risorsa strategica statunitense nell'Oceano Indiano, prendendo di mira un cacciatorpediniere americano. Il vascello, che si stava rifornendo di carburante da una nave cisterna americana nell'Oceano Indiano, a circa 650 chilometri dalle coste meridionali iraniane, «è stato colpito da missili Qadr-360 e Talaeiyeh». Secondo l'agenzia Tasnim, è scoppiato un vasto incendio sui ponti delle due navi, con colonne di fumo che si alzavano verso il cielo.

(Unioneonline)

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