Dossier nucleare e Hormuz fanno tramontare l’accordo di pace: «Da Usa pretesto per lasciare i negoziati»
Lo ha affermato una fonte informata all’agenzia Fars, vicina ai PasdaranPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Posizioni distanti sulla questione nucleare e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Sono questi i punti su cui i negoziati, avviati tra Iran e Usa per cercare un accordo che metta fine alla guerra in Medio Oriente, si sarebbero arenati.
La conferma arriva da una dichiarazione del portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Il fallimento dei colloqui sarebbero dovuto alle «eccessive richieste degli Stati Uniti».
Rimangono però margini per la trattativa anche se da Teheran una fonte informata ha fatto sapere all’agenzia Fars, affiliata alle Guardie rivoluzionarie, che l'Iran «non ha fretta di avviare un nuovo negoziato con gli Stati Uniti. Non ci sarà alcun cambiamento nella situazione nello Stretto di Hormuz, a meno che gli Stati Uniti non accettino un accordo ragionevole», ha aggiunto la stessa fonte.
«Teheran non ha in programma di tenere un prossimo round di colloqui. Gli americani avrebbero dovuto essere realistici, ma cercavano un pretesto per lasciare il negoziato. Ora la palla è nel loro campo».
(Unioneonline)
