Berretto nero e volto nascosto, esplode il caso ai funerali di Ali Khamenei: «Forse è Mojtaba»
Un video dell'emittente di Stato scatena le teorie online: l’uomo misterioso era tra le prime fila a MashhadPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nella fila di uomini accuratamente selezionati per guidare la preghiera funebre per Ali Khamenei, spunta una figura dal volto oscurato e un berretto nero: un dettaglio che non è passato inosservato e che ha scatenato un putiferio sui social media, con gli utenti che hanno ipotizzato che il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, si fosse nascosto tra i presenti per partecipare al funerale del padre a Mashhad. Nella settimana di cerimonie, diversi video di intelligenza artificiale sono spuntanti online mostrando Mojtaba Khamenei in abiti civili e con un berretto da baseball nero mentre camminava tra i partecipanti al funerale a Teheran, racconta la Cnn.
Giornalisti filo-regime avevano preannunciato la sua presenza tra la folla al santuario, mentre altri condividevano foto di un uomo sbarbato con un berretto nero, sostenendo che si trattasse dell'ayatollah sotto mentite spoglie. Ora, ad alimentare il dibattito sono giunte le immagini di un uomo con un berretto da baseball nero e quella che sembra essere una grande maschera che gli copre il volto, come mostrano le immagini diffuse dall'emittente statale. L'uomo figurava in posizione di rilievo tra il ristretto gruppo presente a un evento privato tenutosi ieri per la famiglia e gli amici più stretti di Khamenei, guidato da un altro dei suoi figli, Mostafa. Sui social media, l'uomo è stato analizzato attentamente, confrontando la sua corporatura, gli occhiali e l'altezza con quelli della nuova Guida Suprema, nel tentativo di stabilire se fosse lui la persona celata dietro la maschera. Mojtaba Khamenei non ha ancora fatto un'apparizione pubblica dalla sua nomina, avvenuta quattro mesi fa. Nonostante la precaria situazione politica iraniana si faccia sempre più turbolenta a causa delle profonde divisioni interne sulla diplomazia con gli Stati Uniti, la Repubblica Islamica ha scelto di mantenere il suo nuovo leader avvolto nel mistero, non fornendo ulteriori prove della sua esistenza al di là di dichiarazioni scritte a lui attribuite.
La sua assenza ha fatto sorgere dubbi sulla sua capacità di guidare il Paese, e alcuni hanno addirittura ipotizzato che possa essere morto, cosa che il regime continua a negare categoricamente, mentre anche le intelligence occidentali ritengono che il leader sia vivo, sollevando tuttavia dubbi sulle sue condizioni di salute. I funerali di Ali Khamenei potevano essere la migliore occasione per la prima apparizione pubblica dell'ayatollah, e stando alle indiscrezioni circolate sui media, Mojtaba ha più volte espresso il desiderio di partecipare alle esequie. A frenare la sua presenza sarebbe stato il veto dei pasdaran, preoccupati dell'incolumità del leader in una situazione come quella dei funerali, dove non sarebbero stati in grado di garantire il massimo grado di sicurezza per la Guida Suprema.
(Unioneonline)
