Tutti contro il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir. Hanno fatto il giro del mondo le immagini, divulgate dallo stesso esponente del governo di Benjamin Natanyahu, girate nel porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della flottiglia fermati dalla marina militare israeliana. Sotto il titolo “Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo”, Ben-Gvir  deride gli attivisti mentre cammina tra centinaia di detenuti,  ammanettati e bendati in ginocchio e esulta: «Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa» e «il popolo d'Israele vive». In un altro filmato, si vede un attivista che grida “Free Palestine” mentre viene sbattuto a terra da un agente. Il ministro si rivolge poi al capo del suo governo chiedendogli che gli attivisti gli vengano affidati a lungo, con la promessa che il destino per loro sarebbe una cella assieme con i terroristi.

I video hanno scatenato unanime indignazione e scatenato un terremoto diplomatico. nell’Isola  la preoccupazione è soprattutto per i due sardi che erano a bordo di due imbarcazioni, Gianfranco Frongia e Ilaria Mancosu, dei quali finora non si hanno notizie certe. 

Ore 21,20 – Tajani: «Domani rientrano gli italiani»

«Abbiamo ottenuto che domani mattina dall'aeroporto di Ramon dovrebbero partire tutti gli italiani per essere accompagnati in Grecia o in Turchia. La trattativa è praticamente conclusa, stanno per essere accompagnati in un centro vicino all'aeroporto». Lo ha detto in serata il ministro degli Esteri Antonio Tajani

- Giornata di tensioni – 

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La reazione di Mattarella 

Dal Quirinale la reazione italiana più veemente: si è trattato di un «trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele», ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Sullo sfondo un'imbarcazione della Flotilla fermata. A destra Gianfranco Frongia e Ilaria Mancosu
Sullo sfondo un'imbarcazione della Flotilla fermata. A destra Gianfranco Frongia e Ilaria Mancosu
Sullo sfondo un'imbarcazione della Flotilla fermata. A destra Gianfranco Frongia e Ilaria Mancosu

Il governo

«Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili.
È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona. Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti». Lo hanno dichiaratola presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «L’Italia»,  aggiungono, «pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano. Per questi motivi, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto». «Noi ci vantiamo di altro, ministro», ha detto invece il titolare della Difesa, Guido Crosetto, «Ci vantiamo di aver sempre trattato con rispetto i suoi connazionali e non abbiamo l'abitudine di arrestare le persone in acque internazionali ma semmai di soccorrerle se ne hanno bisogno. Non penso che con atteggiamenti di questo tipo non si faccia il bene di Israele».

Il governo israeliano

Il video di Ben-Gvir ha costretto anche Netanyahu a rilasciare una dichiarazione: «Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza. Tuttavia, il modo in cui il Ministro Ben Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele. Ho dato istruzioni alle autorità competenti di espellere i provocatori il prima possibile», ha detto in un comunicato.  «Tu non sei il volto di Israele» ha scritto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar in un post su X, ritwittando il video diffuso dal suo collega di governo. «Con questa vergognosa performance, hai consapevolmente arrecato danno al Paese, e non è la prima volta. Hai vanificato gli enormi sforzi, professionali e di successo, compiuti da moltissime persone, dai soldati dell'Idf ai dipendenti del ministero degli Esteri e molti altri ancora». 

Le reazioni nel mondo

Tutti i governi dei Paesi occidentali hanno convocato i rispettivi ambasciatori di Israele: lo hanno fatto – oltre all’Italia – anche Usa, Francia, Canada, Belgio, Spagna e Gran Bretagna, tra gli altri.  

In Sardegna 

Ha un focus più sardo il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini: «Israele deve rispettare il diritto internazionale ma soprattutto non deve ledere la dignità umana. Il Governo nazionale, davanti ai maltrattamenti subiti dai manifestanti della missione umanitaria verso Gaza, deve agire senza indugi», ha detto, parlando del  fermo degli equipaggi:  430 persone, 30 italiani tra cui tra cui due sardi Ilaria Mancosu e Gianfranco Frongia. «Davanti al trattamento riservato ai manifestanti che giudico inaccettabile e gravissimo»,  ha detto il presidente, «è necessaria una risposta da parte del governo italiano ferma e risoluta. Non si può assistere a questo scempio dei diritti umani». 

(Unioneonline/E.Fr.)

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