Diventa un caso la petizione per escludere lo scrittore israeliano Eshkol Nevo da “Libro Possibile”, il festival letterario che si tiene a luglio a Polignano e Vieste. Tra i firmatari anche l'arcivescovo Moscone e alcuni amministratori locali.

Secondo i promotori, «Nevo non ha espresso una chiara e pubblica presa di distanza dalle politiche del governo israeliano e dalla devastazione di Gaza». 

Lo scrittore, però, dice di «vergognarsi» di Ben-Gvir – il ministro al centro delle polemiche nei giorni scorsi per i video di dileggio degli attivisti della Flotilla arrestati - e auspica che con le elezioni di ottobre «Israele scelga il cambiamento». Il festival però conferma l'invito: «Nessuna esclusione, Nevo ci sarà, non identifichiamo uno scrittore con le scelte politiche del governo del suo Paese», ha spiegato la direzione artistica.

(Unioneonline)

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