«Nel ricordare il sacrificio di quanti hanno combattuto per restituirci la libertà, ribadiamo l'impegno della Repubblica italiana in favore della pace, del rispetto dei diritti umani e della costruzione di società nazionali e internazionali più giuste e solidali».

Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell'incontro al Quirinale con gli esponenti delle Associazioni combattentistiche e d'Arma in occasione dell'81° anniversario della Liberazione.

«Libertà e pace – ha aggiunto – non sono elementi e dati acquisiti una volta per tutte. Sono beni resi fragili dalla dissennatezza e che richiedono consapevolezza, impegno», ha detto il presidente. «Si tratta di un patrimonio che deve essere custodito, fatto vivere e trasmesso alle giovani generazioni. Il prevalere della legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte è destinata, infatti, a seminare lutti e distruzioni, aprendo a una condizione di conflitti permanenti, di barbarie nella vita internazionale».  

«La lotta di Liberazione – conclude - è una delle pagine fondanti della storia repubblicana. Essa segna il riscatto morale e civile di un popolo che, nella Resistenza, espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia. Quei valori, scolpiti nella nostra Costituzione, non sono soltanto il frutto di una stagione storica: costituiscono il fondamento dei valori della nostra convivenza civile e della presenza dell'Italia nel contesto internazionale. Una condizione ottenuta a caro prezzo, che ci richiama rigorosamente, ogni giorno, alla responsabilità di difenderla e rinnovarla. Con questi sentimenti rinnovo a tutti voi il saluto più cordiale e il ringraziamento più intenso per il prezioso contributo che continuate a recare all'Italia. Viva la Liberazione. Viva la Repubblica». 

L’attacco di Solovyov

Da Mosca intanto il presentatore tv filo-Putin Vladimir Solovyov, nel suo programma e in una puntata dal titolo “Appello all'Italia - finanziatori del nazismo”, dopo gli insulti a Giorgia Meloni attacca lui e l’ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio, sebbene senza citarli direttamente: «Ricordatevi le affermazioni dei vostri politici in carica: quando un vostro politico, come un ministro, dice del comandante supremo che “è peggio di un animale”, quando il vostro presidente paragona il nostro Paese al Terzo Reich non capite di cosa parlate». Così «Voi, italiani, forse non lo sapete, ma voglio che sappiate della vergogna dei vostri nonni e bisnonni venuti in questa terra per uccidere i cittadini sovietici. In Donbass avete imposto la regola che per un italiano ucciso ne eliminavate 80».

(Unioneonline)

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