Presunta violenza sessuale negli uffici del Senato, l’accusa contro Silvestro (FI). La Russa chiede accertamenti
La denuncia di un’imprenditrice fa scoppiare il caso a Palazzo Madama, il senatore nega: «Non è successo nulla». Il fatto risalirebbe a oltre un anno faPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Io non ho ricevuto nessuna carta, nessun atto di indagine. Vediamo. Poi ci divertiamo».
In un'intervista a Repubblica il senatore Francesco Silvestro di Forza Italia, 55 anni, imprenditore, ex assessore ad Arzano in provincia di Napoli, risponde così alle accuse di un’imprenditrice di una presunta violenza sessuale che sarebbe avvenuta negli uffici parlamentari di San Luigi dei Francesi a Roma.
Silvestro dice di ricordare quell'incontro ma «non è successo nulla. La signora me l'ha portata in ufficio un amico, servitore dello Stato, distaccato per lavoro al Senato». E ancora: «Modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale. Uno può dire quello che vuole. Poi però le cose vanno provate. Magari mi vuole estorcere qualcosa. So che la signora va anche da altri senatori, per vendere il vino. Quel giorno lei disse che voleva andare a cena, poi invece non è venuta più».
Il fatto sarebbe avvenuto oltre un anno fa. La vittima, una donna di 52 anni, era stata convocata per discutere l'acquisto di una fornitura di vini da utilizzare all'inaugurazione della villa di Silvestro a Capri. Fin qui gli elementi certi.
Quello che è successo nell’ufficio ad uso del parlamentare invece andrà verificato. La donna racconta di aver subito una violenza sessuale e di essere uscita in lacrime da quegli uffici. Sotto choc non ha denunciato subito, ma dopo un anno di terapie avrebbe deciso di farlo.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha chiesto ai questori «di procedere agli accertamenti necessari per le successive valutazioni di competenza del Consiglio di Presidenza». L'articolo 67 del regolamento del Senato a cui si fa riferimento prevede che «per fatti di particolare gravità che si svolgano nel recinto del palazzo del Senato, ma fuori dell'Aula» il presidente può «investire del caso il Consiglio di Presidenza il quale, sentiti i Senatori interessati, può deliberare le sanzioni». A tal fine, il presidente e i questori si incontreranno martedì prossimo.
(Unioneonline/D)
