La morte di Domenico, l’espianto anticipato di 4 minuti. La lite tra i medici, e il chirurgo sferrò un calcio al termosifone
Il cuore malato del bimbo fu espiantato alle 14.18, il via libera dell’arrivo dell’organo arrivò alle 14.22(Ansa)
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Il cuore malato del piccolo Domenico Caliendo è stato espiantato prima dell'arrivo del cuore prelevato a Bolzano, precisamente alle 14.18 mentre il via libera dell'arrivo dell'organo è giunto solo alle 14.22.
Emerge dalle testimonianze rese dai sanitari ascoltati dalla Procura di Napoli che indagano sul trapianto di cuore fallito che ha poi determinato il decesso del bambino.
Dunque, il cuore di Domenico era già sul tavolo quando i medici si sono accorti che qualcosa non andava nel contenitore usato per trasferire al Monaldi l’organo prelevato a Bolzano.
Dalle testimonianze emergerebbero anche momenti di forte tensione, il 10 febbraio scorso, nel corso di una riunione a cui ha partecipato anche il cardiochirurgo Guido Oppido, che ha impiantato il cuore danneggiato. Al centro della disputa la tempistica dell'espianto del cuore relativamente all'arrivo dell'organo prelevato a Bolzano. Si sarebbe trattato di una riunione particolarmente accesa durante la quale Oppido ha anche sferrato un calcio a un termosifone.
In mattinata ha parlato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bimbo. Le indagini finora svolte, ha detto, non individuerebbero responsabilità a Bolzano. Il ghiaccio, poi rivelatosi secco, aggiunto nel box frigo arrivato da Napoli e ritenuto una delle cause del trapianto di cuore fallito al piccolo Domenico, sarebbe stato fornito a Bolzano da un'operatrice non specializzata. Lo ha riferito lo stesso legale, secondo cui il rabbocco del ghiaccio ha ricevuto il via libera da parte dell'equipe partenopea incaricata di prelevare l'organo e portarlo al Monaldi.
(Unioneonline)
