Le compagnie di assicurazione non potranno più chiedere i dati ai loro clienti, sottoporli a visite mediche e dovranno cancellare i dati in loro possesso entro 30 giorni dal ricevimento della certificazione.

Fa un passo avanti importante per la concreta attuazione della legge sull'oblio oncologico, la norma che assicura alle persone guarite da un tumore il diritto di non fornire informazioni sulla loro malattia e di non subire indagini.  Il provvedimento è stato emanato dall’Ivass e  le compagnie dovranno adeguarsi.

Un passaggio, sottolinea l'ente presieduto da Luigi Federico Signorini che «rafforza la trasparenza e la tutela dei consumatori, assicurando che chi ha superato una malattia oncologica possa accedere alle polizze senza discriminazioni».

La misura, che non riguarda l'Rc Auto, scatta se il cliente è guarito da più di dieci anni, 5 anni per i minori di 21 anni oppure nel termine più breve previsto per specifiche casistiche. Emanata nel 2023 ed entrata in vigore a inizio gennaio 2024, la legge mira a escludere disparità di trattamento e garantire pari diritti. Fa quindi divieto di richiedere informazioni sullo stato di salute del cliente già affetto da patologie oncologiche e utilizzare le informazioni già acquisite per valutare il rischio dell'operazione se sono nel frattempo maturati i requisiti per l'esercizio del diritto all'oblio.

Secondo una stima dell'Aimac (l'associazione italiana dei malati di cancro parenti e amici) coloro che hanno avuto una diagnosi di tumore sono 3,7 milioni, di queste circa un milione possono essere considerate guariti.

Plauso da Assoutenti secondo cui l'oblio oncologico è «un diritto fondamentale che, tuttavia, continua troppo spesso ad essere disatteso nella pratica quotidiana delle compagnie assicurative. Ancora oggi, precedenti oncologici clinicamente superati vengono utilizzati in modo strumentale per negare o limitare diritti, coperture e prestazioni assicurative».

Entro 15 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, le compagnie e intermediari assicurativi dovranno aggiornare la documentazione precontrattuale, inserendo una sezione dedicata al diritto all'oblio oncologico. Il Garante per la protezione dei dati personali vigilerà sul rispetto della legge mentre l'Ivass vigilerà sulla trasparenza e correttezza dei comportamenti delle imprese di assicurazione e dei distributori. Per controversie in tema di oblio oncologico è possibile presentare ricorso all'Arbitro Assicurativo. 

(Unioneonline/E.Fr.)

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