Tutti assolti perché il fatto non costituisce il reato gli 8 imputati per abuso edilizio e lottizzazione abusiva nella prima sentenza arrivata dopo una delle tante indagini aperte dalla Procura di Milano sulla gestione urbanistica, ovvero il caso del grattacielo Torre Milano di via Stresa. Lo ha deciso la giudice Paola Braggion. La pm Marina Petruzzella aveva chiesto 8 condanne e anche la confisca della Torre. Un applauso si è alzato in aula da parte di alcuni imputati presenti. 

Per "tutti difetta l'elemento soggettivo del reato, sia doloso che colposo, atteso che solo negli ultimi anni la giurisprudenza penale, quella amministrativa e finanche le pronunce della Corte Costituzionale

più recenti hanno offerto diverse interpretazioni del concetto di ristrutturazione" edilizia, ha scritto il Tribunale di Milano, in una nota firmata dal presidente Fabio Roia, per spiegare, prima del deposito delle motivazioni, la sentenza sul caso Torre Milano.

"La prassi consolidata del Comune di Milano", si legge, "consentiva l'intervento Torre Milano con il titolo effettivamente rilasciato a OPM srl", ossia con una Scia.

"La cosa che proprio mi ha molto amareggiato è stata la violenza verbale usata dai pm nel sostenere le accuse", ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando la sentenza. Sala ha poi detto di avere due motivi di amarezza: "Il primo è aver visto colpite persone che sono a me vicine e di cui sono certissimo dell'onestà. Faccio un nome, l'ex assessore Tancredi che ha visto anche un po' rovinata la sua carriera e il suo equilibrio. E poi la seconda cosa: un continuo uso di aggettivi, una necessità di corroborare le loro tesi con parole tese a screditare la nostra azione".

(Unioneonline)

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