Tasse e balzelli, i cui effetti il cittadino medio percepirà  con il tempo. Ma non solo: la Manovra 2025 (per il 2026) contiene una serie di rincari che andranno a impattare nell’immediato sulle tasche dei consumatori. Soprattutto di chi si muove in auto e di chi fuma. 

Per la prima volta il gasolio potrebbe arrivare a costare più della benzina. La Finanziaria ha previsto che l’accisa sulla verde scenda di 4,05 centesimi, somma identica all’aumento del diesel. La proporzione storica sarà invertita, con un pieno di carburante che aumenterà mediamente di 2 euro. 

Un provvedimento che avrà un effetto a catena che arriverà a colpire anche il carrello della spesa, per effetto dell’inflazione di trasporto: AssoTir stima extracosti nel rifornimento per circa 200 milioni. In Italia la quasi totalità delle merci viaggia su gomma: il rialzo dei costi del carburante si trasferirà inevitabilmente sui prezzi dei beni di prima necessità. 

Non bene primario, ma il cui consumo è diffuso, è il tabacco. Per le sigarette l’aumento immediato nell’anno appena iniziato è di 15 centesimi a pacchetto. Ulteriori 25 previsti nel ‘27 e 40 subito dopo. Il trinciato, invece, aumenta subito di 50 centesimi. 

(Unioneonline/E.Fr.)

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