Gaffe, stereotipi e confusione: la cronaca Rai della cerimonia d’inaugurazione è una «clamorosa figuraccia»
Nel mirino il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, la nota Usigrai: «Una bruciante sconfitta per l'immagine del Servizio Pubblico e di chi ci lavora. Lui e i vertici aziendali responsabili»Un momento della cerimonia delle Olimpiadi (Ansa - EPA/PETER KNEFFEL / POOL)
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Lo stadio San Siro di Milano che diventa l’Olimpico di Roma, Matilda De Angelis scambiata per Mariah Carey, i campioni e le campionesse del volley non riconosciuti e ignorati, la figlia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella confusa con la presidente del Cio Kirsty Coventry.
All’indomani della grandiosa cerimonia d’inaugurazione di Milano Cortina, Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, finisce nella bufera per una cronaca piena zeppa di gaffe, errori e scivoloni. E anche luoghi comuni al limite dell’offensivo come i brasiliani «con la musica nel sangue», oppure i riferimenti al Benin e alla religione “vodoo”. Gaffe e stereotipi a parte, neanche la forma si salvava: ripetizioni diffuse, termini imprecisi, una parlantina confusa nei momenti clou della cerimonia.
Infine il grossolano boicottaggio di Ghali a cui era stato affidato un testo di Gianni Rodari contro la guerra, con decine di ballerini uniti in una scenografica coreografia. Il cantante italo-tunisino, mai ripreso da vicino dalle telecamere Rai, non è stato neanche menzionato dai cronisti.
«”L'importante è partecipare”, ma fino a un certo punto – scrive in una nota l'esecutivo Usigrai con il CdR e il fiduciario di Milano di RaiSport. Petrecca e vertici aziendali sono responsabili della figuraccia Rai alla cerimonia di apertura dei Giochi». «Ai vertici dell'azienda non sarà sfuggita l'impressione generale offerta dalla telecronaca della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Autoassegnarsi un incarico e poi rivelarsi completamente inadatti a portarlo a termine è solo l'ultima fallimentare iniziativa di un Direttore sfiduciato dalla sua precedente Testata e, nonostante questo, premiato dalla Rai in vista dell'importantissimo appuntamento olimpico affidandogli la guida di RaiSport, dove è stato sfiduciato altre due volte», si legge nella nota.
«Se i Giochi hanno come motto 'L'importante è partecipare', non così dovrebbe essere per chi, invece di premiare il merito, con la sua iniziativa ha causato una bruciante sconfitta per l'immagine del Servizio Pubblico e di chi ci lavora. I vertici aziendali, che da tempo continuano a difenderlo nonostante le ripetute mobilitazioni delle redazioni, sono consapevoli dei danni causati alla reputazione della Rai da questa iniziativa? Alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi, a fronte dei dubbi del Cdr per la sua auto assegnazione dell'incarico di telecronista, Petrecca ha risposto “io ci metto sempre la faccia”. Sarebbe ora di farlo fino in fondo», conclude la nota.
(Unioneonline/D)
