«Un volto luminoso, il suo sorriso. Federica é sempre stata audace e determinata». Così nell'omelia don Paolo Quatrini saluta in una chiesa gremita da una folla silenziosa Federica Torzullo, la donna uccisa a coltellate dal marito Claudio Carlomagno.

L'ultimo saluto nella parrocchia Regina Pacis di Anguillara Sabazia, vicino a Roma. Fuori, nel piazzale, colleghi e colleghe attendono l'uscita del feretro con palloncini colorati.

«Sono legato a Federica da tanti anni, abbiamo fatto un percorso scout insieme, che per qualche anno ha fatto anche suo figlio» di 10 anni. Anni «spensierati», dice il parroco, che ricorda di «aver avuto anche la gioia e il dono di celebrare» le nozze della donna.

«Si vedeva la forza, il coraggio, l'intraprendenza ma anche il tratto gentile». Era evidente, per il parroco, «che non poteva essersi allontanata volontariamente».

Ora é necessario fare leva «sui sentimenti cristiani. Stringiamoci intorno alla famiglia». 

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