Donna di 33 anni massacrata a coltellate, fermato l’ex: si è presentato dai carabinieri sporco di sangue
La vittima, Luigia Fortunato, uccisa al culmine di una lite per la gestione del figlio: il femminicida reo confesso è un tunisino di 39 anni(Ansa)
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Una donna di 33 anni è stata uccisa a coltellate al culmine di una lite con l'ex compagno, un tunisino di 39 anni, in un'abitazione in via Bramante a Loreto, in provincia di Ancona.
Secondo le prime informazioni, l'allarme sarebbe stato dato al 112 da alcuni residenti che hanno visto l'uomo, barcollante in strada che diceva di aver ucciso la sua ex. L'uomo si è presentato poco dopo nella caserma di Porto Recanati (Macerata) con i vestiti sporchi di sangue e ha confessato il delitto.
A quel punto i carabinieri hanno fatto irruzione nella casa in via Bramante 194 e hanno trovato il corpo senza vita di Luigia Fortunato, supino in corridoio, con i segni di numerose coltellate. La vittima era originaria di Cerignola, il delitto si è consumato in tarda serata, dopo le 22.
Nella notte i carabinieri del Norm di Osimo e di Porto Recanati hanno formalizzato il fermo nei confronti dell’uomo, Sami Khemaies.
I due, secondo le prime informazioni, ieri sera avrebbero litigato per vari motivi tra cui la gestione del figlio che non era in casa in quel momento. Per eseguire tutti i rilievi necessari, sul posto si sono recati i Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Ancona.
La salma della vittima è stata portata alla sala mortuaria dell'ospedale di Torrette. L'autore del femminicidio è stato sottoposto a fermo per omicidio volontario aggravato nell'indagine coordinata dal pm di Ancona Rosario Lioniello e trasferito nella casa circondariale di Ancona Montacuto.
(Unioneonline)
