Città blindate, scontri e tensioni ma niente saccheggi: 371 fermati nei cortei contro il carovita
Piantedosi: «Un plauso alle forze dell’ordine, contenuti e isolati i violenti». Lanci di oggetti contro la Polizia, cariche e idranti a Bologna, Roma, Torino, Firenze e Milano(Ansa)
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Città blindate, quasi 5mila identificati, 371 fermati di cui 110 minorenni, 9 persone arrestate, tensioni e scontri in diverse piazze. È stata una nuova giornata calda per l'ordine pubblico in tutta Italia anche se non si sono ripetute le violenze e i saccheggi della settimana scorsa. E questo grazie anche al lavoro dell'apparato di sicurezza che si è mosso da giorni per intercettare le proteste a sorpresa che avrebbe dovuto lanciare all'ultimo minuto il neonato Movimento 17 ottobre, promotore delle ultime mobilitazioni sfociate nei disordini.
«Il diritto di manifestare va sempre garantito - ha detto in serata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, ringraziando il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e le forze dell'ordine - così come il diritto dei cittadini di vivere le proprie città in sicurezza. È in questa direzione che vanno anche le misure approvate nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri: dare allo Stato strumenti più efficaci per prevenire le violenze e impedire che delinquenti e facinorosi possano mettere a ferro e fuoco intere città. Perché la sicurezza va garantita a tutti. A chi vuole manifestare pacificamente, a chi lavora e a chi vuole vivere la propria città senza paura. Senza lasciare spazio a chi cerca soltanto lo scontro e la violenza».
Le forze di polizia «sono riuscite ad isolare e contenere le frange di violenti, con equilibrio e competenza», ha commentato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi al termine di una giornata difficile esprimendo il proprio "plauso" alle forze di polizia anche per l'individuazione del promotore del Movimento 17 ottobre, e ribadendo che «in Italia non può esserci spazio per chi si illude di agire nell'impunità e in zone franche».
Nessuna azione a sorpresa lanciata all'ultimo minuto, dunque, ma tensioni in diverse piazze con oggetti tirati contro le forze dell'ordine, idranti in azione, lacrimogeni e cariche. A Roma si sono verificati scontri a poche decine di metri dal Quirinale dopo un fitto lancio di bottiglie verso i blindati. Poco prima alcuni manifestanti hanno messo a segno un blitz entrando nel Colosseo. Cariche e un mezzo idrante in funzione anche a Bologna dove un ragazzo è rimasto ferito ed è stato portato via in ambulanza. Due i fronti della protesta nel capoluogo emiliano con barricate, cassonetti incendiati e un distributore di sigarette devastato nel centro storico.
Tensioni pure a Torino e in una Milano blindata con i mezzi Lince e i parà schierati a proteggere piazza del Duomo, dove alcune migliaia di manifestanti, perlopiù studenti universitari, si sono fronteggiati con le forze dell'ordine. Anche a Firenze, quando il corteo ha puntato alle vie del lusso, ci sono stati lanci di bottiglie verso le forze di polizia e cariche di alleggerimento. Più tranquilli invece i cortei a Napoli, Padova e Bari, altre città in cui si temevano dei problemi.
Tensioni tutto sommato contenute anche per l'attività di prevenzione svolta nelle ore precedenti le manifestazioni: diverse centinaia sono stati infatti i ragazzi identificati nei controlli e decine sono i fermi preventivi, compresi quelli di alcuni minorenni. Molti sono stati trovati in possesso di passamontagna, bombolette spray, maschere e guanti.
(Unioneonline)
