Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre gli italiani dovranno dire addio all’ora legale, con le lancette degli orologi che dovranno essere spostate indietro di un’ora.

Un passaggio - quello da ora legale a ora solare e viceversa – non indolore, e che secondo le stime ha effetti negativi su salute, energia, bollette, ambiente e tasche dei cittadini, al punto che già 360mila italiani hanno firmato la petizione online per rendere permanente l’ora legale tutto l’anno, mentre mondo produttivo, sindacati, commercianti e consumatori concordano all’unanimità sull’esigenza di superare il doppio cambio orario annuale.

La Società Italiana di Medicina Ambientale, che assieme a Consumerismo ha avviato una raccolta firme sull’ora legale permanente, segnala ad esempio che, solo sul fronte ambientale, mantenere sempre l’ora legale consentirebbe un taglio alle emissioni climalteranti tra le 160.000 e le 200.000 tonnellate di CO2 in meno all’anno, pari a quella assorbita piantando dai 2 ai 6 milioni di nuovi alberi, e determinerebbe benefici anche sul piano sanitario.

Effetti negativi del cambio vengono segnalati anche per gli animali. Se il ritorno dell’ora solare per le persone significa dormire sessanta minuti in più, per cani e gatti può tradursi in uno sfasamento dal loro ritmo biologico: il pasto sembra arrivare in ritardo, il buio cala prima durante la passeggiata e il ciclo sonno-veglia può cambiare improvvisamente.

«Cani e gatti – spiega la Manuela Michelazzi, Medico Veterinario Comportamentalista  – non associano il tempo a cifre numeriche, ma si basano sui ritmi circadiani e sulle routine che noi proprietari stabiliamo per loro. Quando spostiamo improvvisamente l’orologio di un’ora indietro, per noi la pappa viene servita alla solita ora, ma per l’orologio biologico del cane è già più tardi. Questo genera una reale sensazione di fame e può tradursi in frustrazione o ansia da attesa. Non è un capriccio, è una reale discrepanza biologica».

(Unioneonline)

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