Chico Forti ottiene la semilibertà, resterà in carcere solo di notte
Condannato all'ergastolo negli Usa per l’omicidio di Dale Pike a Miami, già da dicembre svolgeva 40 ore settimanali di volontariato in un’azienda agricolaChico Forti (Ansa)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Chico Forti, condannato all'ergastolo negli Usa per la morte di Dale Pike avvenuta nel febbraio 1998 a Miami, ha ottenuto la semilibertà. La decisione del tribunale non cambierà di molto la giornata di Forti rispetto agli ultimi mesi: dal dicembre dello scorso anno svolge infatti 40 ore settimanali di volontariato presso una azienda agricola veronese, uscendo al mattino dal carcere di Montorio, dov'è detenuto dal suo arrivo in Italia nel maggio 2024, per rientrare la sera, cose che continuerà a fare ora che ha ottenuto il regime di semilibertà.
Adesso dipenderà dal programma che verrà stabilito dalla direzione del carcere. Oltre a proseguire il lavoro Forti, che è nato a Trento nel 1959, dove ancora vive l'anziana madre, auspica di poterla andare a trovare molto più spesso. Dal punto di vista giudiziario, si attende la decisione sulla libertà condizionale, che era stata richiesta lo scorso anno. L'udienza potrebbe svolgersi già nei primissimi mesi del 2027. Una precedente richiesta di liberazione condizionale era stata respinta a settembre 2025. Nel giugno dello stesso anno Forti aveva ottenuto il permesso di frequentare le aule studio del carcere e dal febbraio precedente poteva usufruire di permessi per visitare la madre a Trento.
Inizialmente il Tribunale di Sorveglianza aveva rigettato la prima richiesta poiché riteneva non fossero emersi "sentimenti di colpa o di autentico dispiacere per i familiari della vittima né per i propri familiari", sottolineando il "mancato risarcimento del danno, anche solo parziale".
La storia
Forti decise di lasciare il Trentino nel 1992 dopo una grossa vincita al quiz Telemike per fare il produttore televisivo in Florida. Nel 1998 venne arrestato per l'omicidio di Anthony "Dale" Pike, ucciso con un colpo d'arma da fuoco alla testa nel 1998 a Miami. Pike era volato nella città della Florida per discutere una proposta di accordo tra Forti e suo padre, Tony Pike, che aveva accettato di vendergli un resort a Ibiza, diventato famoso durante gli anni '80, quando il cantante dei Queen Freddie Mercury festeggiò lì il suo 41esimo compleanno.
Secondo l'accusa Tony Pike soffriva di demenza e Forti avrebbe tentato di raggirarlo. Messo alle strette, Forti ammise di aver prelevato Pike all'aeroporto ma ha sempre negato di avergli sparato, affermando di averlo lasciato in un ristorante. Condannato all'ergastolo senza condizionale nel 2000 Forti si è sempre dichiarato innocente. Il caso di Chico ha diviso per anni l'opinione pubblica tra innocentisti e colpevolisti. Dell'innocenza di Forti è convinto anche il fratello di Dale Pike, Bradley, che è riuscito ad incontrare Forti lo scorso maggio nell'ambito del programma di giustizia riparativa. Un incontro di quattro ore a cui ne è seguito un altro pochi giorni dopo.
Forti era arrivato in Italia con un aereo messo a disposizione dal governo che era atterrato all'aeroporto di Pratica di Mare.
(Unioneonline)
