«Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne, non l'ho mai fatto in vita mia né nella vita privata né nella vita pubblica».

Antonio Tajani a New York, a margine dell'Assemblea dell'Onu, replica alle polemiche dei giorni scorsi per le sue parole sulle donne e sul matrimonio. «Faccio un esempio per tutti, proprio a difesa del diritto delle donne ho nominato e ho voluto nominare ambasciatore in Iran e ambasciatore in Afghanistan due donne, proprio per dare un segnale molto chiaro che in tutto il mondo non si possono calpestare i diritti delle donne. Questo è un esempio, ne potrei fare altri 100», ha aggiunto il vicepremier e ministro degli Esteri.

Dal palco di «Itaca», la kermesse organizzata da Giuseppe Cangemi venerdì a Formello, rispondendo alla domanda su quale consiglio darebbe a un figlio che gli chiedesse che tipo di ragazza sposare, Tajani aveva parlato della differenza tra una donna «affascinante» e una «meno appariscente ma più affidabile». «I miei figli sono sposati. Ma se dovessi consigliare a un ragazzo quale donna sposare gliene suggerirei una meno appariscente ma più affidabile, più seria, la quale di certo sarà una buona madre di famiglia. Pronta a dare le risposte che servono, sempre presente. Magari meno carina, con la gonna un po' più lunga. Ma mentre con quella affascinante magari arriva qualche "cornetto", con l'altra sicuramente si è certi di un amore per sempre. Manterrà fede alla promessa matrimoniale e garantirà la stabilità della casa. Ci sarà».

Una frase passata inizialmente quasi inosservata, riportata a galla con Italia Viva che ha pubblicato tutto sui propri social: «Le dichiarazioni di Tajani sulle ragazze di oggi ci restituiscono un'idea della donna ottocentesca. Il ministro degli Esteri si occupi del burqa delle donne afghane non delle minigonne delle ragazze italiane», ha commentato Matteo Renzi. Anche dal Pd arriva una forte critica nei confronti del ministro: da lui, dice la senatrice Valeria Valente, «un concentrato di stereotipi sulle donne e un'idea della donna quale angelo del focolare, che aspetta fedele il marito a casa coi figli e con la gonna lunga. Le dichiarazioni di Tajani sono semplicemente vergognose, indegne di un ministro della Repubblica italiana».

Oggi la deputata M5s ed ex sindaca di Torino Chiara Appendino ha pubblicato sui social una propria foto in minigonna, seduta su una panchina: «Tajani, non sono una donna affidabile? Non sono una brava madre di famiglia? Nel 2026 non possiamo sentire ancora un Ministro della Repubblica spiegarci che sia meglio sposare una donna meno appariscente e con la gonna più lunga. La nostra affidabilità non si misura in centimetri di stoffa. Usciamo dal Medioevo».

(Unioneonline/D)

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