13 gennaio 2012 alle 10:13aggiornato il 13 gennaio 2012 alle 10:13
Villagrande, l'omicidio di Rosanna FioriLa figlia: era protetta dai banditi locali
Il tentativo di rapimento della figlia, l'assicurazione incassata dal marito, le tensioni in azienda: in Corte d'assise l'omicidio di Rosanna Fiori. «Nel 1999 avevo saputo dalla Polizia di essere nel mirino dei sequestratori». Sara Wallner, la figlia di Rosanna Fiori, testimonia nel processo per l'uccisione della madre. Che aveva chiesto protezione alla malavita. LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SU L'UNIONE SARDAPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Credeva nel progetto Barbagia Flores, nella possibilità di fatturare anche venti miliardi di lire l'anno dopo l'acquisto della Orchid plant dell'ex assessore regionale Gesuino Muledda. A un patto, però: basta coi direttori pagati anche venti milioni di lire al mese (ed era il 1992). Bisognava controllare i costi del gasolio, risolvere i problema delle fatture superiori al numero di piante in uscita, impedire i continui ammanchi di cassa.
Nelle parole dei figli Marco e Sara Wallner, primi testimoni davanti alla Corte d'assise di Cagliari nel processo per l'omicidio della madre, uccisa con una fucilata all'alba del 3 ottobre 2001, Rosanna Fiori era orgogliosa del suo lavoro. E in tempi di crisi aveva detto no perfino a Giorgio Mazzella: l'imprenditore ogliastrino offriva poche lire per un'azienda che, dopo il delitto, sarebbe stata venduta ai saldi.© Riproduzione riservata