Lo hanno denunciato in una conferenza stampa le segreterie provinciali di Cgil-Cisl e Uil scuola, citando i dati reali forniti dall'Ufficio scolastico provinciale relativi alla provincia storica (escluse Bosa, Montresta, Flussio e Suni). Contrariamente alle altre province, dove il numero degli iscritti risulta in crescita (Sassari + 148, Cagliari + 235, Oristano + 428), rispetto all'anno in corso nella provincia di Nuoro a settembre ci saranno 80 alunni e 104 insegnanti in meno. L'anno prossimo nella vecchia provincia di Nuoro, denunciano ancora i sindacati, solo 16 delle future 120 prime classi avranno il tempo pieno (il 13%), con un incremento di sole 3 unità rispetto all'anno in corso. Nella scuola dell'infanzia, in vece, pur in mancanza di dati ufficiali, si prevede una soppressione di 14 posti-docente dovuti alla chiusura di alcune sezioni. Anche per la scuole medie e superiori non stati ancora forniti i dati ufficiali, ma su base regionale in Sardegna ci dovrebbero essere 1281 posti in meno. La Finanziaria 2009 taglia posti anche fra il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario: meno 543 da settembre 2009. Secondo le tre confederazioni sindacali la Regione Autonoma della Sardegna potrebbe correre ai ripari con un accordo con i vari comuni e le comunità locali sia con un progetto per la dislocazione scolastica diversa dall'attuale, sia attraverso il finanziamento di alcuni interventi che potrebbero evitare il licenziamento di numerosi precari.
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