Via libera del Consiglio regionale alla misura che riduce l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco negli aeroporti sardi. Soddisfatto il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che rivendica il risultato ottenuto per lo scalo di Alghero.

«L'ho detto più volte: l'aeroporto di Alghero aveva bisogno di due mesi in più di abbattimento dell'addizionale rispetto agli altri scali sardi. Era una richiesta precisa, nata dalle esigenze della Riviera del Corallo, e così è stato. Con l'approvazione dell'emendamento alla variazione di bilancio oggi quella proposta è legge. È un risultato importante per Alghero e per il suo aeroporto, e ne sono particolarmente orgoglioso», afferma Di Nolfo.

La misura prevede uno stanziamento complessivo di 18,2 milioni di euro nel triennio 2026-2028. La Regione si farà carico dell'addizionale di 6,50 euro per passeggero nei tre aeroporti sardi durante la bassa stagione, dal 1° novembre al 31 marzo. Per l'aeroporto di Alghero il provvedimento sarà esteso anche ai mesi di aprile e maggio del 2027 e del 2028. «Quando abbiamo avanzato questa proposta siamo partiti dalle esigenze concrete del nostro territorio. Alghero ha bisogno di rafforzare i collegamenti durante i mesi invernali e quelli con meno voli, da novembre a maggio. Per questo avevamo chiesto due mesi in più rispetto agli altri scali sardi: oggi quella specificità viene riconosciuta e trova finalmente una risposta concreta», sottolinea il consigliere regionale. L'obiettivo dell'intervento è incentivare l'attivazione di nuove rotte, sostenere i collegamenti nei periodi di minore traffico e aumentare la competitività del sistema aeroportuale sardo.

«Parliamo di oltre 18 milioni di euro investiti per rendere la Sardegna più accessibile e competitiva. Per Alghero significa avere uno strumento in più per attrarre nuovi collegamenti, rafforzare l'aeroporto e creare nuove opportunità per tutto il nord-ovest. Allo stesso tempo interveniamo su un costo che incide sulla mobilità delle cittadine e dei cittadini sardi. Siamo partiti da una proposta concreta per Alghero e oggi quella proposta diventa una scelta per tutta la Sardegna», conclude Di Nolfo.

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