Università di Sassari: il progetto SMARTS e la space economy della salute
Promettente ricerca insieme alla sarda ViroStatistics sui nanomateriali antiossidantiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’Università degli Studi di Sassari e la società ViroStatics, con sede a Porto Conte, hanno conseguito importanti risultati con il progetto SMARTS. La ricerca ha riguardato i nanomateriali antiossidanti capaci di proteggere le cellule dallo stress ossidativo indotto da radiazioni e microgravità, le condizioni estreme degli ambienti spaziali confinati come le stazioni orbitanti e le future basi planetarie.
Il progetto, finanziato dal PNRR nell'ambito dello spoke 05 Aerospace Science and Technology che fa capo all’ecosistema dell'innovazione e.INS (Ecosystem of Innovation for Next generation Sardinia) dimostra come nell’isola si portino avanti ricerche di frontiera con applicazioni che abbracciano temi quali lo spazio e la salute umana.
Il progetto SMARTS ha coperto l'intera catena di ricerca e sviluppo: dalla progettazione e sintesi di diverse classi di nanomateriali a base di carbonio, alla loro caratterizzazione fisico-chimica, fino ai test biologici in vitro che ne hanno confermato l'attività antiossidante e un profilo di sicurezza favorevole. Il risultato più significativo è la validazione dell'efficacia di questi nanomateriali in condizioni che simulano l'ambiente spaziale — stress ossidativo e microgravità riprodotta in laboratorio mediante clinostato — con un effetto protettivo misurabile su modelli cellulari.
Sono stati inoltre realizzati e testati prototipi funzionalizzati, a conferma dell'applicabilità della tecnologia sia nella formulazione di vernici sia nei tessuti delle tute degli astronauti che ne determinano interessanti applicazioni non solo per future missioni spaziali come pure all’interno della stazione orbitante ma anche in chiave terrestre. Tutti gli obiettivi del piano di lavoro sono stati raggiunti.
