“Profonda indignazione e amarezza”. I sindacati della polizia di Stato della provincia di Sassari reagiscono con un duro comunicato dopo l’assegnazione dei poliziotti al termine del 233° Corso Allievi Agenti. “Emerge un dato tanto evidente quanto sconcertante: la provincia di Sassari è stata, ancora una volta, sostanzialmente esclusa dal previsto potenziamento degli organici”, commentano nella nota stampa. Alghero riceve due unità, Tempio Pausania e Porto Cervo 5, ma, scrivono, “nessun ulteriore incremento interesserà la Questura di Sassari, gli Uffici dipendenti, le Specialità della Polizia di Stato e gli altri presidi della provincia”. E questo, rimarcano, nonostante le ripetute denunce sul sottodimensionamento degli organici rispetto alle necessità operative di un territorio tanto vasto e complesso, in particolare durante la stagione turistica.

«Ogni giorno- si sottolinea- il personale è costretto a garantire servizi sempre più complessi con risorse umane insufficienti, affrontando turnazioni estremamente gravose, continui richiami in servizio, straordinari ormai divenuti strutturali, difficoltà nella fruizione dei diritti contrattuali e crescenti carichi di lavoro». Il sacrificio degli operatori, continuano le organizzazioni sindacali, regge la macchina della polizia di Stato ma da solo non basta e la speranza era di un rafforzamento che però non è avvenuto. «Non può infatti sfuggire come siano rimasti esclusi dal potenziamento numerosi Uffici che da anni registrano scoperture di organico particolarmente significative, così come appare incomprensibile il mancato rafforzamento delle Specialità della Polizia di Stato, anch'esse chiamate quotidianamente a garantire servizi essenziali in un territorio dalle peculiarità uniche. Ci chiediamo, pertanto, quali siano stati i parametri concretamente adottati dal Dipartimento». E l’assegnazione dei poliziotti ad Alghero, Tempio e Porto Cervo «non può in alcun modo essere considerata sufficiente a risolvere le gravissime carenze che interessano l'intero sistema della sicurezza nella provincia di Sassari».

Siulp, Sap, Siap, Fed Coisp, Mosap, Silp Cgil «non intendono assistere passivamente all'ennesima penalizzazione del territorio». «Continueremo a denunciare ogni scelta che mortifichi il lavoro delle poliziotte e dei poliziotti della provincia di Sassari- concludono- e continueremo a rivendicare, in ogni sede istituzionale, ciò che riteniamo imprescindibile: organici adeguati, condizioni di lavoro dignitose e un sistema sicurezza che non sia fondato sull'emergenza permanente, bensì su una programmazione seria, lungimirante e rispettosa tanto dei cittadini quanto di chi ogni giorno è chiamato a garantirne la sicurezza».

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