Sennori, percosse e minacce di morte a moglie e figli: chiesti 4 anni e 6 mesi di reclusione
Pugni, schiaffi e umiliazioni: uno scenario grave quello illustrato in tribunale nella discussione a carico di un 43ennePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Pugni, schiaffi, umiliazioni. È uno scenario grave quello illustrato in tribunale a Sassari, nei giorni scorsi, dal pm Giovanni Dore nella discussione a carico di un 43enne di Alghero. Accusato di maltrattamenti contro i familiari a Sennori, dal 2012 al 2019.
Gli episodi riferiti raccontano di condotte violente nei confronti della ex moglie, di aggressioni che sarebbero avvenute davanti ai 5 figli della coppia, più a quello concepito dalla parte offesa in una precedente relazione. Proprio quest’ultimo, secondo le accuse, sarebbe stato vittima di calci e schiaffi e costretto, riferisce il magistrato, “a stare in piedi tutta la notte su una mattonella mentre l’imputato gli girava intorno schiaffeggiandolo”.
Lo stesso 43enne avrebbe portato l’adolescente in un luogo appartato di Sennori per sfidarlo a combattere con il cric, “invito” che il giovane rifiuta e per questo viene insultato. Ma gli eventi oggetto delle accuse sono parecchi e coinvolgono anche la figlia della coppia, che anche lei sarebbe stata percossa. Sono contestate pure le lesioni perché l’uomo avrebbe lanciato contro l’ex compagna una caffettiera per poi colpirla e procurarle diverse ecchimosi, accanendosi pure sul figlio intervenuto per difendere la madre. “Tanto prima o poi ti ammazzo”, questa una delle frasi che avrebbe rivolto alla donna.
Il pm ha chiesto una condanna a 4 anni e 6 mesi, l’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici e la decadenza dalla potestà genitoriale. La giudice Valentina Nuvoli ha disposto la discussione delle difese, le avvocate Liliana Pintus e Tania Decortes, rispettivamente per la parte civile e l’imputato, alla prossima settimana.
