Processo “Divise sporche” a Sassari, in appello pene ridotte per i due agenti di Polizia
Gianluca Serra da 5 a 3 anni, Marco Fenu da 4 anni e 2 mesi 2 anni e 8 mesiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Pene in parte ridotte nel processo “Divise sporche” in Corte d'Appello a Sassari dove erano imputati due agenti della polizia di Stato, già condannati in primo grado. Il collegio, presieduto da Giovanni Maria Delogu, a latere Maura Nardin e Salvatore Carboni, ha disposto nei giorni scorsi la condanna a tre anni e 2 mesi per Gianluca Serra, imputato di corruzione, peculato e falsità ideologica, e a 2 anni e 8 mesi per Marco Fenu, che doveva rispondere dei reati di corruzione e peculato, entrambi per episodi che sarebbero avvenuti a Sassari negli anni 2013-15.
Tra le imputazioni quella di aver sottratto 5mila euro, nel 2014, a casa di un pusher durante un intervento di polizia mirato alla ricerca di droga e il tentato sequestro di eroina a uno spacciatore, “soffiate” che avrebbero ricevuto dalla stessa persona con cui avrebbero condiviso i soldi e a cui avrebbero dato parte della sostanza stupefacente. Il terzo imputato era Maurizio Allocca che avrebbe fatto da garante nella cessione della droga, e per cui è stata confermata la pena di 4 anni.
Il collegio ha dichiarato prescritti diversi reati, lasciando in piedi soltanto il peculato per Serra, difeso dagli avvocati Andrea Russo e Cristina Moschini del Foro di Firenze mentre Fenu è assistito dal legale Carlo Foddai e Allocca dall’avvocato Marco Palmieri. «Siamo fermamente convinti dell’innocenza di Serra- dichiarano i primi due- e, appena lette le motivazioni, ricorreremo in Corte di Cassazione. L'impianto accusatorio è del tutto carente». In primo grado la condanna era stata a 5 anni e 2 mesi per Serra, e a 4 anni e due mesi per Fenu, e in Appello il procuratore generale, Marco Nassi, aveva sollecitato 4 anni e 2 mesi e 3 anni e 8.
