Tutti assolti, tra docenti, assegnisti e  ricercatori universitari. Oggi in tribunale a Sassari la sentenza, formulata dalla giudice Marta Guadalupi, per gli undici imputati a vario titolo per falso ideologico, turbata libertà degli incanti, turbativa d’asta e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Il processo, giunto nel capoluogo turritano come derivazione di un'inchiesta nazionale, cominciata dalla procura di Firenze, con le indagini curate dalla guardia di Finanza, risale al 2016-2019. L'ipotesi ipotizzava bandi pilotati e cattedre spartite negli atenei. Un sistema corruttivo arrivato, secondo le accuse di base, anche a Sassari dove undici persone erano state rinviate a giudizio andando a dibattimento nel 2022.

Come sollecitato in discussione dal pm Giovanni Porcheddu la giudice ha disposto, come scritto, l'assoluzione perché il fatto non sussiste per il docente Francesco Pepe, per il professore ordinario di diritto tributario, Valerio Ficari, per Fabrizio Amatucci, ordinario di diritto tributario, l'ex preside di dipartimento di Economia Luca Marinò, Franco Paparella, professore anch’egli di diritto tributario, per Guglielmo Fransoni, ordinario di diritto tributario, per i ricercatori al tempo Paolo Barabino e Luca Cattani, per il professor Carlo Massimo Ibba, ordinario di diritto commerciale, per i docenti Alessio Scano e Giuseppe Scanu. I legali sono Agostinangelo Marras per Ficari, Anna Laura Vargiu per Pepe e Barabino, Giuseppe Conti e Luigi Lanucara per Paparella, Mariano Mameli per  Marinò , Marcello D'Ascia e Gabriele Satta per Amatucci, Sebastiano Chironi e Roberto Scano per Alessio Scano, Stefano Porcu per Giuseppe Scanu, Luigi Satta per Fransoni, Marco Costa e Luigi Satta per Cattani.

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