La filosofia e altri temi in sardo grazie all'Istituto Bellieni
Festeggiato il decennale al Parco delle Arti di Molineddu a OssiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Discutere di filosofia in sardo, immersi nella natura e nell’arte, per rigenerare corpo e spirito. Il Parco delle Arti Molineddu a Ossi ha accolto i festeggiamenti per i dieci anni di attività dell’Officina Filosofica dell’Istituto Camillo Bellieni.
A tracciare il bilancio del percorso iniziato nel 2016 è stata Daniela Masia Urgu, responsabile dell’Officina Filosofica e componente dell’Osservatorio delle lingue minoritarie: «Siamo partiti dieci anni fa con l’idea di stimolare lo spirito critico nelle persone, mettendo la comunità insieme per affrontare questioni pratiche e complesse della vita quotidiana. Abbiamo toccato i temi più disparati dall'Amore alla Cura, dal Mito all’Intelligenza artificiale, mantenendo sempre un approccio accessibile».
Tra i numerosi interventi e letture hanno preso parola la presidente dell’Istituto Camillo Bellieni, Maria Doloretta Lai, e il direttore scientifico, Antonello Nasone.
Nel corso della serata è stato proiettato un video ricordo delle numerose attività realizzate negli anni, occasione per un commosso ricordo di Michele Pinna, fondatore dell’Is.Be, che insieme a Daniela Masia Urgu ha guidato e ispirato la nascita e la crescita dell’OffiLaFi.
Uno dei filoni innovativi e più apprezzati ha riguardato l'uso della lingua sarda: «La cosa straordinaria di questo aspetto – ha aggiunto ancora Masia Urgu – è stata quella di realizzare laboratori di filosofia direttamente in sardo. Basandoci sul patrimonio valoriale e sui modi di dire della tradizione agropastorale e della vita pratica, abbiamo dimostrato con ottimo successo che la lingua sarda è ricca, viva e perfettamente in grado di affrontare qualsiasi tematica della contemporaneità».
