Locali con ambienti chiusi e affollati, l’uso di dispositivi festivi potenzialmente pericolosi per l’incolumità delle persone, rischi che richiamano alla sicurezza anche la movida turritana. Un tema al centro di una richiesta di un ordine del giorno del consiglio comunale di Porto Torres. Una necessità per il gruppo autonomista Porto Torres Avanti, a seguito della strage di Crans Montana, in Svizzera, nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, durante i festeggiamenti di Capodanno, quando è scoppiato un terribile incendio che ha provocato 40 morti e oltre 100 feriti, in gran parte giovanissimi. I locali al chiuso, presenti anche in città, rappresentano luoghi centrali di aggregazione e socialità, soprattutto per le giovani generazioni e la  sicurezza in tali contesti deve essere garantita attraverso prevenzione, informazione e responsabilità condivisa tra istituzioni, esercenti e cittadini. L’utilizzo di candeline scintillanti e dispositivi analoghi, seppure diffuso in occasioni festive, può comportare rischi rilevanti in ambienti chiusi e affollati, pertanto si pone la necessità di rispettare le capienze massime autorizzate per la tutela dell’incolumità delle persone e per una corretta gestione delle emergenze.

Il gruppo consiliare Porto Torres Avanti, composto da Bastianino Spanu e Costantino Ligas, ritiene sia opportuno fornire al Consiglio comunale un quadro chiaro e aggiornato sulla situazione dei locali al chiuso presenti sul territorio. Per questo gli esponenti Spanu e Ligas chiedono al sindaco Massimo Mulas e alla giunta «di promuovere una valutazione condivisa sull’opportunità di regolamentare l’utilizzo di candeline scintillanti e dispositivi analoghi nei locali al chiuso, favorendo soluzioni alternative più sicure, oltre che di avviare un percorso di sensibilizzazione e confronto con i gestori dei locali, finalizzato alla diffusione di buone pratiche in materia di sicurezza e prevenzione». Nell’ordine del giorno anche la richiesta di procedere, tramite i servizi comunali competenti, a una ricognizione puntuale delle capienze autorizzate dei locali al chiuso della movida turritana, verificando il numero massimo di avventori consentito per ciascun esercizio, per condividere gli esiti raccolti con l’intero Consiglio, valutando la predisposizione di linee guida comunali per la gestione sicura di tali ambienti.

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