Porto Torres, appello ai partiti: «Tutti uniti per sbloccare il terminal crociere alla Lunardi»
Dopo oltre 15 anni di incompiuta e le promesse del Governo, la maggioranza chiede chiarezza su fondi, iter e cronoprogrammaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una storia lunga oltre quindici anni quella attraversata dalla ex Tensostruttura Lunardi, l’imponente edificio incompiuto che troneggia nello scalo portuale di Porto Torres, la cui funzione doveva essere quella di un Terminal crociere. Il suo futuro ancora oggi pone tanti interrogativi. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per tramite del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche, nel 2008 affidò i lavori per la realizzazione del terminal, con data di consegna alla società Lakit Srl nel 2010. Da allora sono sta te diverse le interruzioni ma anche gli annunci che facevano sperare nella sua ultimazione.
«Dopo anni di impegni pubblici, la città ha diritto di conoscere stato dell’iter, risorse e cronoprogramma», è la richiesta del movimento autonomista di maggioranza Porto Torres Avanti. «Dopo un percorso lungo e complesso, riteniamo necessario che la città possa conoscere con precisione lo stato attuale dell’intervento, le risorse disponibili, i passaggi ancora necessari e i tempi previsti per arrivare al recupero e alla piena utilizzazione della struttura, perché negli ultimi anni sono stati assunti pubblicamente impegni importanti».
Nel 2023 il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda, intervenne sulla vicenda indicando l’obiettivo di arrivare a una soluzione e alla conclusione dei lavori nel più breve tempo possibile. Nel gennaio 2025 lo stesso Deidda comunicò che la procedura di gara aveva portato all’individuazione del primo classificato, indicando nel mese di febbraio il termine previsto per i successivi passaggi contrattuali. Il 29 maggio scorso durante la visita a Porto Torres, anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è intervenuto sul futuro della Lunardi, confermando la prospettiva del recupero della struttura. L’ultima notizia nel luglio scorso con l’intervento da parte del Governo nazionale che ha inserito l’opera nel Piano triennale delle opere pubbliche marittime. «Sono elementi che registriamo positivamente» dice il coordinatore del movimento, Bastianino Spanu, «Proprio alla luce di questi passaggi, riteniamo però necessario conoscere a che punto sia oggi concretamente l’iter. Chiediamo che vengano rese pubbliche informazioni precise: qual è lo stato attuale della procedura; quali risorse risultano effettivamente disponibili e quali devono eventualmente essere ancora assegnate; quali passaggi amministrativi restano da completare; quando è previsto l’avvio effettivo dei lavori e quali sono i tempi stimati per la loro conclusione; quale destinazione definitiva è prevista per la ex struttura Lunardi.».
Per Porto Torres Avanti «un ruolo importante può essere svolto anche dalle forze politiche rappresentate nel Consiglio comunale. L’opposizione esercita legittimamente la propria funzione di controllo e di stimolo nei confronti dell’Amministrazione comunale. Allo stesso modo riteniamo utile che i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia e Lega si attivino presso i rispettivi riferimenti parlamentari e di Governo per contribuire ad acquisire informazioni aggiornate e tempi certi sull’intervento. Non attribuiamo ai consiglieri comunali competenze o responsabilità amministrative», precisa Spanu, «che appartengono ad altri livelli istituzionali. Chiediamo però che ciascuno, attraverso il proprio ruolo e i propri riferimenti istituzionali, contribuisca a ottenere ciò che interessa realmente alla città: una risposta definitiva sul futuro della Lunardi. Su questo non dovrebbe esserci contrapposizione tra maggioranza e opposizione».
E aggiunge: «Se l’iter sta procedendo regolarmente, è nell’interesse di tutti comunicarne con chiarezza stato di avanzamento e cronoprogramma. Se invece permangono difficoltà finanziarie, tecniche o amministrative, è altrettanto importante conoscerle per capire quali iniziative siano necessarie per superarle.»
