La creatività dell'uomo al tempo dell'intelligenza artificiale: incontro a Sassari
L'Accademia di Belle Arti promuove un confronto tra arte e tecnologiaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'Intelligenza Artificiale e l'arte, tra possibilità e rischi. Se ne parlerà lunedì all'Ex-Ma.Ter di Sassari dalle 10 alle 13 in un incontro aperto a tutti dal titolo "La creatività dell'uomo al tempo dell'intelligenza artificiale: all'Accademia di Belle Arti di Sassari un confronto tra arte, tecnologia e cultura".
L'iniziativa, promossa dal Commissario ministeriale dell'Accademia, Francesco Ginesu, in sinergia con il responsabile della Pastorale Universitaria dell'Arcidiocesi di Sassari, don Fabio Vincenzo Nieddu, nasce con l'obiettivo di offrire un'occasione di approfondimento e dialogo su una delle trasformazioni più significative del nostro tempo: il rapporto tra intelligenza artificiale, pensiero creativo e identità umana.
L'intelligenza artificiale sta modificando profondamente i processi di produzione artistica, i linguaggi visivi, le modalità di comunicazione e gli strumenti della didattica. Una rivoluzione che non riguarda soltanto l'innovazione tecnologica, ma investe questioni più ampie, che toccano la cultura, l'etica, la conoscenza e il significato stesso della creatività.
Ad aprire i lavori sarà Francesco Ginesu, Commissario ministeriale dell'ABA di Sassari. La presentazione sarà affidata a don Fabio Vincenzo Nieddu, responsabile diocesano della Pastorale Universitaria, con un intervento dal titolo «Il cuore e la grandezza dell'essere umano», che introdurrà la riflessione sulla centralità della persona di fronte alle nuove frontiere tecnologiche.
Seguiranno gli interventi di docenti e studiosi dell'Accademia, che affronteranno il tema da prospettive differenti e complementari: Davide Riboli, con «Mundus Novus. Creature che creano, intelligenza artificiale e la tentazione di Babele»; Paola Pintus, con una riflessione su «Creatività e intelligenza artificiale»; Simone Ligas, con «Il rapporto tra società, creatività culturale e IA»; Diego Ganga, con un approfondimento sull'«Evoluzione della modellazione 3D dopo l'avvento dell'Intelligenza Artificiale»; Marco Antonio Pani, con «Cinema e didattica dal lockdown all'Intelligenza Artificiale»; Marcello Cualbu, con «La codifica del testo come infrastruttura culturale. Tokenizzatori, spazi di embedding e la politica del linguaggio nei sistemi di IA».
Il programma restituisce la complessità di un fenomeno che attraversa discipline e ambiti diversi: dalla riflessione filosofica alla sperimentazione artistica, dalla modellazione digitale al cinema, fino alle infrastrutture linguistiche che rendono possibile il funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale.
L'incontro intende così superare una contrapposizione semplicistica tra uomo e macchina, per interrogarsi sulle opportunità e sulle responsabilità che accompagnano questa nuova stagione tecnologica. La sfida non consiste soltanto nel comprendere ciò che l'intelligenza artificiale è in grado di fare, ma nel riaffermare ciò che rende unica la creatività umana: sensibilità, immaginazione, coscienza, capacità critica e desiderio di attribuire significato al mondo.
