Il progetto “Sassari Viva” compie 3 anni
Il bilancio del percorso partecipato verrà raccontato l’8 e il 9 aprile dai suoi protagonistiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un bilancio di tre anni di Sassari Viva. Finanziato dal Pinqua, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare, il progetto ha visto compiersi lungo il triennio, tra la precedente giunta comunale e l’odierna, una serie di azioni cosiddette immateriali.
Nello specifico processi partecipativi attraverso cui vie, slarghi e piazze, comunica Palazzo Ducale, “acquisiscono proprie funzioni in base a esigenze diffuse, emerse da analisi, indagini, interviste, dibattiti, confronti e altri strumenti di animazione e coinvolgimento della popolazione residente, degli operatori economici e di altri attori sociali e culturali”.
Il percorso, che va a concludersi, verrà raccontato l’8 e il 9 aprile dai suoi protagonisti, in primis dal settore Politiche della casa e poi dalle altre realtà con cui ha interagito per il risultato: Avanzi – Sostenibilità per Azioni, Fradi, Human Foundation, LandWorks e Tamalacà. “Tre anni di idee diventano comunità”, questo il titolo dell’iniziativa che si terrà, il primo giorno, tra la sala conferenze di largo Infermeria San Pietro e l’Urban Living Lab di corso Vittorio Emanuele 155, dove si inaugurerà il progetto Museo aperto dei Candelieri, un percorso lungo le vie del centro caratterizzato da alcune opere che celebrano la Faradda, la sua storia e i suoi protagonisti. Il secondo giorno invece sarà piazza Santa Caterina a ospitare l’Expo delle azioni avviate e destinate a continuare.
“Perché intendiamo proseguire il percorso avviato- afferma l’assessora alle Politiche della casa, Patrizia Mercuri -e raccogliere i frutti di uno sforzo collettivo che continuerà ad avere per protagonista la comunità”.
Proprio il 9 aprile ci si soffermerà sul tema della coesione sociale, dalle 10 in Largo Infermeria San Pietro, illustrando i “Patti di collaborazione” che il Comune sottoscriverà a breve con associazioni di categoria, commercianti e artigiani per mettere in piedi interventi e azioni che restituiscano al centro una centralità economica smarrita da decenni.
Un ulteriore Patto con gli artigiani mirerà all’individuazione di spazi per laboratori rivolti alle giovani e ai giovani sassaresi, mentre l’ultimo coinvolgerà, oltre agli stakeholder del commercio e dell’artigianato, le associazioni culturali. L’ultimo step, nel pomeriggio dello stesso giorno, sarà dedicato al business plan per l’acquisizione e la riqualificazione dei ruderi censiti, la mappatura interattiva e l’ampliamento dell’housing diffuso, la presentazione del Patto di collaborazione con i soggetti del Terzo settore che hanno aderito alla Manifestazione d’interesse per l’ideazione di un gestore sociale cooperativo e la sperimentazione delle attività di community management.
