Erula, sfondano la porta e vandalizzano il bagno del campetto: raid alla festa della Madonnina
La brutta scoperta questa mattinaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Atto vandalico nel campetto di Erula, in occasione della prima giornata delle celebrazioni per la Festa della Madonnina. Il Comune aveva messo a disposizione dei partecipanti, come per ogni festa, il bagno del campetto polivalente, riaprendo temporaneamente un servizio all’interno di uno spazio che, proprio a causa di precedenti episodi di vandalismo, era stato chiuso alla libera fruizione e reso accessibile esclusivamente su prenotazione. Questa mattina, però, i ragazzi volontari del Comitato organizzatore hanno trovato il bagno vandalizzato, con la porta sfondata. Un episodio che lascia amarezza e che ripropone, purtroppo, le ragioni che avevano portato alla decisione di limitare l’accesso al campetto.
«È davvero un peccato constatare che ci siano persone che sembrano non aspettare altro che l’occasione di una festa per compiere atti vandalici, proprio in momenti che dovrebbero invece rappresentare un’occasione di incontro, condivisione e unità per tutta la nostra comunità – dichiara la sindaca Marianna Fusco. – Esprimo il mio più sincero rammarico per quanto accaduto e, allo stesso tempo, voglio ringraziare i ragazzi volontari del Comitato per il grande impegno, la disponibilità e il senso di responsabilità con cui stanno lavorando per la buona riuscita della Festa della Madonnina. A loro va tutta la nostra gratitudine».
«Quello che è accaduto ci amareggia profondamente e conferma purtroppo la fondatezza del provvedimento che aveva portato alla chiusura del campetto alla libera fruizione. È triste - aggiunge la prima cittadina - dover prendere atto che un bene messo a disposizione della collettività possa essere danneggiato proprio durante una festa pensata per stare insieme. Auspichiamo che episodi di questo tipo non si ripetano e che prevalga il rispetto per gli spazi comuni e per il lavoro di chi, volontariamente, si impegna per la comunità».
