Castelsardo, padre Stefano di “Mondo X” incontra gli studenti: storie di fragilità raccontate ai giovanissimi
Fra le testimonianze più significative quella di Barbara Mura,che ha condiviso la dolorosa esperienza della perdita del figlio a causa della droga.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Oggi, l’Aula Magna del Liceo scientifico e linguistico di Castelsardo, sede staccata dell'Istituto di istruzione superiore M. Paglietti, ha ospitato l’incontro conclusivo del progetto di Educazione civica incentrato sul tema delle dipendenze.
L'incontro di questa mattina ha visto come protagonista padre Stefano della Comunità Mondo X, che, accompagnato da membri della struttura, ha portato storie di fragilità, caduta, rinascita e riscatto. Questo dialogo diretto e sincero ha trasformato il tema delle dipendenze, rendendolo un’esperienza concreta, fatta di persone, scelte e possibilità di cambiamento.
Avviato nel mese di ottobre e guidato dalla professoressa Rita Salis, questo percorso formativo ha coinvolto attivamente gli studenti dell’istituto nel corso dell'anno scolastico. Il progetto si è inserito nella programmazione di Educazione civica, caratterizzandosi per un approccio pragmatico che ha previsto lezioni didattiche e attività di approfondimento in aula. L’obiettivo principale era fornire ai ragazzi strumenti utili per comprendere, riflettere e prendere coscienza su una tematica di grande rilevanza sociale e civile.Un elemento distintivo di questo percorso è stata la scelta di integrare alla didattica momenti di incontro con esperienze reali.
Una delle testimonianze più significative è stata quella di Barbara Mura, mamma che ha condiviso con gli studenti la dolorosa esperienza della perdita del figlio a causa della droga. La sua testimonianza, intensa e toccante, ha permesso agli studenti di riflettere sulle conseguenze devastanti delle dipendenze, non solo a livello individuale ma anche sul piano familiare e comunitario.L’iniziativa rappresenta un esempio significativo di Educazione civica attiva, sottolineando l'importanza del rapporto tra scuola e territorio. Essa conferma la funzione della scuola non solo come luogo di formazione culturale, ma anche come spazio di crescita umana e civile. Il progetto ha lasciato agli studenti importanti domande, riflessioni e una maggiore consapevolezza: la prevenzione delle dipendenze nasce dalla conoscenza, dall’ascolto e dal confronto autentico con le esperienze di vita. Un passo importante verso una cultura di responsabilità e solidarietà.
