Asl Sassari, 23 lavoratori in stato di agitazione e a rischio licenziamento
L’allarme del sindacato Ugl: una situazione che rischia, dal primo gennaio 2025, di mandare a spasso operatori in forze all’Azienda da vent’anniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Stato di agitazione per 23 lavoratori impiegati con l’Asl di Sassari nel campo dell’anagrafe zootecnica. È il sindacato Ugl a far luce su una situazione che rischia, dal primo gennaio 2025, di mandare a spasso operatori in forze all’Azienda da vent’anni.
A far precipitare il tutto, lo scorso aprile, la decisione degli uffici regionali di rifiutare l’appalto, dichiarandolo “illegittimo”, che riguardava proprio i 19 lavoratori di Sassari e i 4 operativi a Olbia. Secondo Cagliari il bando è inaccettabile perché quel tipo di attività dovrebbe essere svolto da personale dell’Azienda e non esterno come in questo caso. In più, essendo assente un tariffario regionale, gli allevatori non pagherebbero nulla dei servizi erogati. Le mansioni dei 23 rientrano in quelle che riguardano la sanità animale, l’igiene degli alimenti, i certificati di esportazione e l’anagrafe canina.
Compiti fondamentali che si concentrano in attività di sportello, e in assistenza ai veterinari, volte alla gestione degli allevamenti, all’emissione di fogli rosa che ne consentono la movimentazione ma con un focus anche sulla macellazione, nei mattatoi o meno, e nel campionamento sugli animali. Un sapere che adesso però potrebbe sparire nonostante l’interessamento alla questione di alcuni assessori regionali.
E in questa assenza di decisioni i lavoratori vedono avvicinarsi la scadenza della proroga, 31 dicembre 2024, data dalla Regione al loro impiego con il pericolo che le deleghe date dall’allevatore passino ad associazioni di rappresentanza non disposte ad assumere i dipendenti. E allo stato di agitazione indetto dall’Ugl seguirà il tavolo di raffreddamento, preludio a un possibile sciopero, a meno che non giungano buone nuove dai prossimi confronti in programma a breve.