Il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, attacca frontalmente la maggioranza, parlando di una crisi ormai evidente che starebbe paralizzando l’attività del Consiglio comunale. <Siamo di fronte a una pratica che solitamente appartiene ai momenti di fine consigliatura, quando le tensioni interne esplodono e la maggioranza non riesce più a reggere>, afferma Pais in una nota. <La scelta di convocare sistematicamente il Consiglio comunale in seconda convocazione, valida anche con la presenza di appena nove consiglieri, è il segnale evidente di una crisi conclamata. Ciò significa che una deliberazione può essere approvata con solo cinque voti. Un vero e proprio abominio democratico>. Una situazione che, secondo l’esponente leghista, ha trovato conferma nell’ultima seduta. <Non solo è andata deserta - sottolinea - ma è stata addirittura annullata dal presidente per vizi di convocazione rilevati dall’opposizione. Un fatto gravissimo che certifica il totale disordine amministrativo in cui versa la massima assise cittadina>. Pais punta poi il dito contro la mole di pratiche arretrate. <Un Consiglio comunale con circa 90 punti all’ordine del giorno è la dimostrazione dell’incapacità di affrontare qualsiasi tema che riguardi la città. Si svilisce così il ruolo del Consiglio, ridotto a una mera pratica amministrativa, più simile all’attività di un commissario che a quella di una maggioranza scelta dai cittadini>. A giudizio di Pais i motivi stanno nella disomogeneità della composizione della squadra di governo. <Questa maggioranza tiene insieme posizioni troppo distanti tra loro, – attacca - i principi portati avanti da partiti rappresentati a livello nazionale da Nicola Fratoianni o, peggio ancora, da Ilaria Salis, vicini ai centri sociali dell’estrema sinistra, sono incompatibili con esponenti che si richiamano all’area moderata e cattolica>. Il risultato, sempre secondo Michele Pais, è l’immobilismo.


 

 

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