Una moratoria quinquennale sull'applicazione della direttiva Ets (emission trading system) ai collegamenti marittimi e aerei di Sardegna e Corsica: è questa la richiesta al centro della lettera congiunta inviata ai governi italiano e francese dall'assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, e da Jean-Félix Acquaviva, consigliere esecutivo della Collettività di Corsica.

Un'iniziativa che si inserisce nel più ampio quadro di rafforzamento della cooperazione tra i due Paesi, rilanciata dalla nuova accelerazione del Trattato del Quirinale, che si concretizzerà in un vertice previsto oggi ad Antibes (Francia) tra gli esponenti dei due Governi.

«La lettera inviata ai governi rappresenta un passaggio fondamentale perché pone con chiarezza una questione centrale: la transizione ecologica non può penalizzare i territori insulari e richiede misure specifiche e adeguate», sottolinea l'assessora Manca.

La proposta avanzata da Sardegna e Corsica punta all'inserimento della moratoria nel seminario intergovernativo Italia-Francia, con l'obiettivo di garantire un periodo di adattamento che tenga conto delle specificità delle isole.

«La nostra richiesta - prosegue l'esponente della Giunta Todde - è semplice ma imprescindibile: applicare in modo rigido la direttiva Ets, senza considerare i costi strutturali dell'insularità, rischia di tradursi in un aumento dei costi di trasporto per cittadini e imprese, con effetti negativi su competitività, coesione e diritto alla mobilità».

Negli ultimi mesi, le due isole hanno intensificato la collaborazione istituzionale a partire dalla necessità di rendere più stabile il sistema di continuità marittima tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio e introdurre nuovi collegamenti aerei tra gli scali delle due regioni.

(Unioneonline)

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