Il successo contro l’Usinese è l’occasione per il presidente del Villasimius, Federico Atzeni, per fare il punto sul momento della società gialloblù. Il quadro è quello di un club in crescita, deciso a consolidare i risultati sul campo e a costruire una realtà solida fuori.

«Siamo soddisfatti della vittoria, ma ancora di più di come è arrivata», spiega Atzeni. «La squadra ha mostrato carattere e personalità, anche con due attaccanti assenti. Mister Cocco e i ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro, e la correttezza in campo è un segnale importante: per noi lo stile conta quanto il risultato».

Il presidente sottolinea anche il valore del terzo tempo organizzato con la società ospite. «Abbiamo voluto accogliere l’Usinese come si accolgono degli amici. Crediamo in uno sport sano e pulito, fatto di collaborazione e rispetto reciproco tra le società. Questa è una vittoria che vale quanto i tre punti».

Lo sguardo è rivolto al futuro. Accanto alla presidenza lavorano vicepresidenza, team manager e direzione generale, con il direttore generale Roberto Gessa impegnato nello sviluppo delle iniziative legate alla struttura sportiva. «Stiamo riorganizzando diversi aspetti tecnici e gestionali per valorizzare gli investimenti fatti», aggiunge Atzeni. «Sul fronte della rosa, stiamo valutando nuovi innesti in attacco per dare a mister Cocco ancora più soluzioni».

Il presidente chiude con un ringraziamento a tutto l’ambiente. «Grazie al pubblico, che ci segue con passione, allo staff, ai volontari e a tutti quelli che lavorano dietro le quinte. Il nostro obiettivo è costruire non soltanto una squadra competitiva, ma una realtà calcistica solida, che sia un punto di riferimento per Villasimius e per tutto il territorio».

«Voglio fare i complimenti anche alla direzione di gara», prosegue il presidente. «L’arbitro Nicolò D’Elia di Cagliari ha diretto con grande professionalità, equilibrio e senso di responsabilità, permettendo a entrambe le squadre di esprimersi al meglio. Un arbitraggio attento e sereno fa bene a tutto il movimento».

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