Clima politico sempre più teso a Villaputzu. Un clima che ha spinto il sindaco Sandro Porcu a rivolgersi con una lettera sui social ai cittadini: «Questa costante negatività, quest’odio, amplificatosi negli ultimi mesi – ha sottolineato il primo cittadino - non ha favorito il dialogo né il confronto costruttivo, anzi ha alimentato e fomentato un clima di accusa continua volto a paralizzare l’azione amministrativa del nostro comune».

Porcu rassicura però i cittadini: «Qualcuno fin dal primo giorno ha fatto di tutto per dividere il paese e ha provato a far emergere un atteggiamento di sfiducia e sospetto nei confronti delle iniziative portate avanti dall’amministrazione comunale. Non sono riusciti nel loro intento, ci hanno sicuramente rallentato ma con grande impegno e fatica siamo riusciti ugualmente a portare avanti il nostro programma per il bene della nostra comunità».

Per Porcu “è fondamentale tornare a basare il dibattito politico su fatti concreti e ci deve essere una volontà comune a lavorare per il bene del paese, evitando il sospetto a priori e la ricerca ossessiva del capro espiatorio”. E dunque “che ogni voce venga ascoltata”. A Villaputzu si andrà al voto nel 2026. Anche il gruppo di minoranza “Villaputzu Futura” si sta preparando “con l’obiettivo di proporre una valida alternativa agli attuali amministratori”.

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