Solanas, le bimbe con reddito basso che pagano la mensa 5 euro al giorno
Dovrebbero pagare 1 euro visto il loro Isee, ma la riduzione non è possibile perché frequentano l’asilo di un altro Comune, Villasimius. L’assessore: «Pronti a pagare la differenza»(Ansa)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono residenti a Solanas, frazione di Sinnai. Due cuginette di tre anni sono iscritte alla scuola dell'Infanzia di Villasimius. A Solanas non c'è nessun asilo, è stato chiuso anche quello delle scuole a causa delle nascite sempre più rare. I familiari delle scolarette hanno l'intenzione di farle frequentare a tempo pieno, con la necessità di fare quindi il pranzo a scuola dal lunedì al venerdì. Ma c’è un problema «I familiari hanno un reddito Isee basso, col costo di un pranzo di poco più di un euro. Ma loro sono sinnaesi, la riduzione non sarebbe possibile proprio perché residenti di un Comune diverso da quello che ospita l'asilo. I familiari dovrebbero insomma pagare una quota di cinque euro e 40 centesimi a pasto».
«Impossibile – racconta Ilaria Scioni, zia delle bimbe -. il reddito in casa è bassissimo. Non possono pagare ogni giorno 10 euro e 80 centesimi al giorno per i pasti. Il Comune di Sinnai deve pagare la differenza di costo del pasto, vista la sua decisione di far frequentare tutti gli scolari di Solanas a Villasimius».
Il problema è rimbalzato anche in Consiglio comunale con una interrogazione di Roberta Simoni di Forza Italia. Nell'occasione la sindaca Barbara Pusceddu e gli assessori Roberto Demontis e Michela Matta, avevano assicurato la volontà del Comune di risolvere il problema. «Ma – ha scritto oggi un un comunicato il consigliere di Forza Italia Walter Zucca - non c'è ancora ufficialità sulle decisioni del Comune. Attendiamo una risposta che ancora, a poche settimane dall'apertura dell'anno scolastico, non ci è arrivata. Il rischio è che le bambine rimangano escluse dalla mensa in quanto non residenti a Villasimius».
Lo stesso Zucca e il consigliere di "Uniti per Sinnai", Roberto Loi, aggiungono «di non voler assistere passivi ad una vicenda che ha del surreale! Queste due bambine di Solanas infatti, sono aggiudicatarie del servizio Scuolabus verso il plesso di Villasimius, ma nonostante la famiglia paghi quest'ultimo in base all'Isee, non possono fare altrettanto per la mensa in quanto residenti a Solanas (Sinnai)». Sul tema si registra anche un intervento della consigliera Robera Simoni. «Nell'ultimo Consiglio comunale, c'è stata l'assicurazione di un impegno immediato sul problema. Attendiamo ancora i fatti».
Ma la maggioranza assicura. «Seguo con attenzione il problema - dice la sindaca Barbara Pusceddu -. La funzionaria incaricata si sta occupando della vicenda. I due bambini frequenteranno a Villasimius con la famiglia che pagherà la mensa in base all'Isee. Mi dispiace. Dico no a questa polemiche che non hanno ragion d'essere». L'assessore alla Pubblica Istruzione Roberto Demontis è sulla stessa lunghezza d'onda. «Il problema sarà risolto: il Comune ha già preso l'impegno di prendersi carico della differenza di tariffa. La verseremo direttamente al gestore del servizio mensa. E' la soluzione più pratica e immediata».